5 Maggio 2017

Via libera ai molestatori della pubblicità al telefono

Via libera ai molestatori della pubblicità al telefono
un decreto
legge toglie i limiti per tutte le chiamate promozionali il garante
della privacy: «una norma sconcertante e preoccupante»

ROBERTA CATANIA Lo squillo del telefono ormai sarà soprattutto uno stress. Con la liberalizzazione delle chiamate promozionali, saremo sommersi da tentativi a qualunque ora di venderci qualunque cosa. E se prima ci salvavamo grazie al diniego del consenso al trattamento dei dati personali, adesso tutte le barriere rischiano di crollare. La bella idea è di tre senatori del Movimento 5 Stelle – Gianluca Castaldi, Gianni Girotto e Vito Petrocelli – che con un emendamento (presentato dai grillini e approvato l’ altro ieri con la fiducia del Pd) si permetterebbe il tartassamento dell’ utente anche se non ha esplicitamente espresso il suo consenso. E a poco varrà la famosa iscrizione al “registro delle opposizioni”, ormai non si può più invocare la privacy o il diritto alla pace, saranno i call center ad avere tutte le carte in regola per telefonare a ogni ora e per qualunque ragione. L’ articolo 44, approvato mercoledì scorso al Senato, va a modificare l’ articolo 130 del Codice in materia di protezione dei dati personali e recita: «Gli operatori e i soggetti terzi che stabiliscono, con chiamate vocali effettuate con addetti, un contatto anche non sollecitato con l’ abbonato a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, hanno l’ obbligo di comunicare all’ esordio della conversazione i seguenti dati: 1) gli elementi di identificazione univoca del soggetto per conto del quale chiamano; 2) l’ indicazione dello scopo commerciale o promozionale del contatto». Ma poi si aggiunge: «Il contatto è consentito solo se l’ abbonato destinatario della chiamata, presta un esplicito consenso al proseguimento della conversazione». In poche parole, la nostra unica salvezza sarà quella di dire all’ operatore che «non è interessato» e chiudere la conversazione. Dopo, però, che quello squillo avrà svegliato il bambino appena addormentato, interrotto una riunione o fatto perdere il filo di un discorso eccezionale, che avrebbe potuto essere un’ occasione inaspettata, come quella telefonata arrivata prima che si pensasse di silenziare l’ apparecchio. Insomma, la nostra unica salvezza sarà che la Camera bocci il Ddl Concorrenza che nascondeva questa subdola norma. Per fortuna a fare la voce grossa in difesa dei poveri utenti è arrivato il Garante della privacy, che forse riuscirà a farsi udire dai deputati ai quali toccherà mettere l’ ultima parola. Antonello Soro, infatti, «sconcertato e preoccupato», è intervenuto per definire la norma «incoerente con la linea di maggiore tutela seguita dalla stessa Commissione nell’ ambito dell’ esame del Ddl sul Registro delle opposizioni». E mentre il Codacons ha parla di «giungla» del settore, dove «il cittadino sarà totalmente indifeso», l’ Antitrust ha appena aperto due nuove istruttorie contro un paio di colossi della telefonia. Queste pratiche commerciali si rivelano spesso scorrette, risultando un’ apri-pista per l’ attivazione di contratti non richiesti, fino ad arrivare alla truffa con falsificazione di dati e firme. riproduzione riservata L’ EMENDAMENTO Il 3 maggio scorso 153 senatori hanno approvato il Ddl Concorrenza, con quell’ emendamento che consente ai call center di chiamare gli utenti senza il consenso preventivo. Una decisione che, se dovesse passare anche alla Camera, aprirà la strada al tormentone telefonico legalizzato. REGISTRO OPPOSIZIONI Ormai diventerà inutile anche il registro delle opposizioni, che tentava di salvare chi aveva inconsapevolmente dato il consenso al trattamento dei dati personali e voleva ritrattarlo. Fino ad ora ci salvava solamente sui numeri di utenza fissa, lasciandoci in pasto agli squali sui cellualri, ma d’ ora in poi la situazione potrebbe perfino peggiorare. I LORO OBBLIGHI Ormai le aziende che faranno marketing telefonico avranno un unico obbligo: presentarsi subito all’ interlocutore e non insistere nel caso in cui il destinatario della chiamata non vorrà proseguire la conversazione.
 

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