24 Febbraio 2010

Televoto, la strana “valanga” che ha fatto vincere Scanu

Non si placa la polemica sull’ esito del 60° Festival di Sanremo. Gli argomenti sono il televoto e la sua trasparenza: come è possibile che Valerio Scanu, lanciato dal format di Mediaset, «Amici», abbia battuto sul filo di lana il pur contestato trio di Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia e del tenore Luca Canonici, sbalordendo la stessa Antonella Clerici? All’ apertura della busta, la «padrona di casa» ha tradito la sua sorpresa. Una sorpresa motivata visto che in poco meno di un’ ora, tra le 23.39 e le 00.32, il televoto aveva ribaltato il risultato assegnando a Scanu 236.105 preferenze, consentendogli di precedere il trio che fino a quel momento, cioè fino alle 23.12 erano in testa con 212.482 voti, pari al 32,95% del totale espresso dal pubblico. Inoltre, nel rush finale il trio di «Italia amore mio» ha raccolto appena 1.384 voti in più, mentre Valerio Scanu in quegli stessi minuti è stato televotato da ulteriori 96.517 spettatori, superando e battendo il fischiato terzetto, ottenendo il 37,01% del totale. La Rai, lo precisiamo, non ha reso pubblici i dati dei tabulati, pubblicati ieri dal quotidiano L’ Avvenire , che hanno gettato benzina sul fuoco della polemica. Quel che è certo è che il sistema di meccanismo dei voti resta sotto l’ occhio del ciclone dopo che è stato invocato l’ intervento del Codacons che ha chiesto alla Guardia di Finanza e all’ Autorità per le garanzie nella comunicazione di sequestrare tutti i televoti. E nemmeno Striscia la Notizia si è tirata indietro e sta conducendo un’ inchiesta dalla quale si evince quanto sia facile – e usuale – acquistare voti attraverso call center. Proprio Enzo Iacchetti, storico conduttore del tiggì di Ricci, ha commentato senza peli sulla lingua: «E’ stata un’ operazione fantastica verso un popolo idiota. Parlo di quelli che credono davvero che i call-center non siano truccati. Parlo di quelli – ha dichiarato ai microfoni del programma di Radio 2 "Un giorno da pecora" – che credono che gli orchestrali si siano ribellati sul serio. Gli orchestrali ridevano e tiravano fogli di carta, non spartiti. Solo noi italiani stiamo li a chiederci se è vero oppure no». Striscia la Notizia ha consegna ieri il Tapiro d’ oro ad Antonella Clerici per lo sciame di polemiche che si sono infittite dopo la finale mostrando che, prima dell’ apertura della busta con il nome del vincitore, i finalisti erano già a conoscenza del risultato della classifica, e in merito la Clerici ha affermato: «Io non lo sapevo, ma i cantanti vengono avvisati qualche minuto prima per un problema di reperibilità, perchè tutti vanno al ristorante. Io vi giuro, non sapevo niente. Loro, però, come la sala stampa, lo sapevano prima». Il vespaio è stato sollevato dai presunti televoti pilotati, culminato con l’ intervista realizzata dal tiggì satirico alla responsabile di un call center riminese, la quale ha dichiarato che un misteriosissimo cantante, che quest’ anno si è piazzato nella «zona calda della classifica», lo scorso anno l’ aveva contatta per comprare dei voti. Sta di fatto che gli italiani hanno dato al Festival ben 2.705.212 euro. La matematica non è opinione: 0,75 euro a voto moltiplicato per 3.606.950 televoto fa esattamente quella mastodontica cifra. Così al di là del verdetto, di cui a distanza di tre giorni, ancora si continua a discutere, quel che è certo è che il Festival, come già lo scorso anno, si è rivelato un ottimo business per la televisione e per le tlc. Al di là del dubbio sul meccanismo del televoto, su cui pure si discute, a guadagnare sul televoto, è per il 50% l’ operatore telefonico, il 9% la rete televisiva, il 10% il proprietario del format, il 13% il produttore dello show il 18% per l’ agenzia del televoto. Il che significa, tra common show, talent show, reality show, un giro d’ affari annuo di 60 milioni di euro. Le società coinvolte nel televoto sono la Neo Network, (Gruppo De Agostini- Magnolia di Giorgio Gori – Zodiak Entertainment), la Amuser di Stefano Barbolini per le chiamate da telefono fisso e la Fascino (di Maria De Filippi, moglie di Maurizio Costanzo) per «Amici». Inoltre, il numero telefonico al quale si potevano inviare gli sms del televoto, il 48444, è esattamente uguale a quello utilizzato per un’ altra trasmissione della Rai: «I Raccomandati», condotto da Pupo affiancato da Emanuele Filiberto. Se è vero che al Festival questo sistema di voto ha favorito gli artisti i cui sostenitori sono avvezzi ad utilizzarlo, sicuramente nel dito dei telespettatori è rimasto impresso il numero della trasmissione condotta da Pupo e dal giovane Savoia andata in onda dall’ 8 gennaio al 12 febbraio. Fino a 4 giorni prima del Festival.
 

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