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17 Marzo 2017

SCANDALO “DIESELGATE”: L’INIZIATIVA DEL CODACONS IN FAVORE DI PROPRIETARI E AZIONISTI

 

Clamoroso: anche l’Antritrust condivide ciò che il Codacons sostiene da tempo ed emette una sanzione da 5 milioni di euro per pratica commerciale scorretta nei confronti del Gruppo Volkswagen. L’Associazione interviene su tutti i fronti nel caso-emissioni che ha travolto la casa automobilistica tedesca

 

I FATTI

La più grande azienda tedesca, il leader mondiale nel mercato automobilistico, il marchio simbolo dell’affidabilità germanica, ha confessato: Volkswagen ha falsato la misurazione delle emissioni dei veicoli diesel, aggirando i controlli. Le accuse mosse – inizialmente – dall’agenzia federale per la protezione ambientale, l’Environmental Protection Agency, si sono rivelate fondate: Volkswagen ha utilizzato un sofisticato software, un dispositivo di elusione capace di rimanere silente durante il normale funzionamento del motore ma di attivarsi durante i test di verifica e di omologazione, offrendo risposte in linea con i parametri sui gas di scarico inquinanti stabiliti dalla legge per i motori diesel. Questa soluzione ha permesso di mascherare durante i test della la produzione di inquinanti tra le 10 e le 40 volte superiori rispetto ai limiti consentiti.

 

LA DOPPIA INIZIATIVA CODACONS

Il colosso di Wolfsburg ha riconosciuto le “discrepanze” tra le emissioni dichiarate e quelle effettive, e i massimi dirigenti dell’azienda hanno chiesto scusa per la “cattiva condotta della compagnia”, ma stavolta le scuse non bastano a limitare la portata di quello che è accaduto: “Dieselgate” è il nome di uno scandalo di portata mondiale, come ha riconosciuto anche l’Antitrust che ha emesso una sanzione di 5 milioni di euro per pratica commerciale scorretta nei confronti della casa tedesca.

Per questo, il Codacons – nella sua funzione di tutela degli interessi di utenti e consumatori – ha deciso di avviare due distinte iniziative in difesa dei soggetti coinvolti, i proprietari di automobili Volkswagen che montano i motori “incriminati” e gli azionisti che hanno subito il crollo del valore dei titoli.

 

Ecco le due iniziative dell’Associazione:

 

Azione a tutela degli azionisti

Azione a tutela dei proprietari di auto

 

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