20 Marzo 2019

SCANDALO “DIESELGATE”: IL CODACONS INTERVIENE A TUTELA DEI PROPRIETARI DELLE AUTO VOLKSWAGEN

Agisci anche tu nell’azione penale per ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti, patrimoniali e non patrimoniali!


I FATTI

L’hanno definito “l’11 settembre delle auto”. E in effetti il “Dieselgate”, che ha travolto uno dei maggiori produttori di automobili al mondo, è lo scandalo del secolo: un terremoto scoppiato con la scoperta di un software, montato sui veicoli Volkswagen, capace di riconoscere la situazione di test e imporre al motore uno scarico di gas tossici da 10 a 40 volte inferiore al normale, che ha scandalizzato il mondo e costretto i vertici del Gruppo alle dimissioni.


L’INDAGINE

Come richiesto dal Codacons, numerose perquisizioni sono già state disposte dalla procura di Verona, che ipotizza il reato di frode in commercio e truffa. Il presidente del Cda, l’amministratore delegato e direttore generale di Volkswagen Group Italia e altri quattro dirigenti italiani della casa automobilistica sono indagati nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Verona sulla manipolazione dei dati delle emissioni diesel. Qualora i magistrati dovessero ritenere che sussistono elementi sufficienti, Volkswagen dovrà risarcire tutti i danni causati ai proprietari delle auto “incriminate” (clicca qui per la lista).


I DANNI PER I PROPRIETARI

Chi possiede ancora, avendola acquistata a partire dal 2009, un’automobile del gruppo Volkswagen con motore 1.2, 1.6 e 2.0 TDI, EA189 diesel, ha subito, a causa dei comportamenti e fatti messi in atto dal gruppo volkswagen e sui quali sta indagando la magistratura, sia un danno patrimoniale, derivante dal minor valore dell’automobile, che non patrimoniale.

 

LA PERIZIA

L’Associazione ha deciso di rendere note le conclusioni della perizia ordinata dal Tribunale di Verona sul caso, che attesta oltre ogni ragionevole dubbio la manomissione delle emissioni su alcune autovetture del gruppo Volkswagen.
Secondi i periti nominati dal Gip (Ing. Giovanni Cipolla e Ing. Filippo Manfredi):
“Si può affermare che le variazioni di comportamento delle vetture, dal punto di vista delle emissioni di NOx, riscontrate nei cicli DOE, di cui al punto precedente, non possono essere giustificate da una normale deriva dei parametri motoristici. In tutta evidenza, esse sono da addebitare a significative variazioni della strategia di controllo delle emissioni, indotte dal riconoscimento di un ciclo solo marginalmente diverso da quello di omologazione. Tale affermazione è avvalorata dai risultati ottenuti, ripetendo le prove con il SW modificato della campagna di richiamo, ove i valori di NOx si sono dimostrati sensibilmente ridotti. Si può dunque concludere senza alcuna ombra di dubbio che sulle vetture in esame nella configurazione originale sono stati installati i c.d. «defeat devices», allo scopo – come dichiarato dal costruttore – di «ottimizzare (ovvero ridurre) le emissioni di NOx durante i cicli di omologazione”.


L’INIZIATIVA CODACONS

Puoi presentare gratuitamente con il Codacons la querela per accedere al procedimento penale di Verona: con questo atto si può segnalare la propria posizione agli inquirenti. In caso di rinvio a giudizio potrai, successivamente, effettuare la costituzione di parte civile (con un avvocato di fiducia o attraverso un avvocato indicato dal Codacons ai costi che verranno successivamente indicati) per ottenere il risarcimento dei danni subiti.


PER ADERIRE

Se sei proprietario di un’auto del gruppo Volkswagen che, a prescindere dalla cilindrata, è equipaggiata con il motore “incriminato” (EA189) iscriviti al Codacons cliccando qui: potrai così scaricare la querela, che dovrai presentare seguendo le istruzioni che ti verranno comunicate in seguito, per partecipare subito al procedimento penale. Il Codacons e l’Associazione Utenti dei Servizi Radio Televisivi (che provvederà, attraverso i suoi canali, a dare il giusto risalto mediatico alla vicenda) daranno immediata notizia di tutti gli sviluppi processuali e dei possibili risarcimenti.

L’iscrizione avviene tramite l’invio di un sms al numero 4852852 con il testo 203 codacons 2018 al costo onnicomprensivo di € 2,03.

Il costo di iscrizione verrà in parte destinato:

– alla campagna sociale in favore dell’Associazione Mary Poppins www.assomarypoppins.it che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma;

– all’Istituto Internazionale di Scienze Mediche Antropologiche e Sociali I.I.S.M.A.S. www.iismas.it attivo nel campo della ricerca medica a favore delle popolazioni più povere dell’Africa, dell’America Latina e del Sud-Est asiatico.


È possibile ottenere ulteriori informazioni riguardo l’iniziativa contattando il Numero Unico Codacons 892.007 (qui i costi): gli operatori dell’Associazione forniranno ogni elemento utile per approfondire la vicenda legale e forniranno la loro consulenza ai cittadini interessati.

 

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