19 Febbraio 2009

SANREMO: CODACONS,ESPOSTO A PROCURA ROMA,BLOCCARE TELEVOTO

           
            (ANSA) – ROMA, 19 FEB – Bloccare subito il sistema del
televoto per il Festival di Sanremo. Lo chiede oggi il Codacons,
annunciando un esposto alla Procura della Repubblica di Roma,
dopo l’analisi de Il Foglio e il servizio trasmesso ieri da
Striscia la notizia, che hanno ipotizzato come attraverso
appositi call center sarebbe possibile acquistare una mole
enorme di voti da destinare ad un cantante così da fargli
scalare la classifica relativa ai voti del pubblico da casa.
   In base al regolamento del Festival 2009, nelle serate di
venerdì e sabato, col televoto è possibile dare fino a un
massimo di 7 voti con la stessa utenza fissa o mobile nell’arco
delle 24 ore.
   "Sono anni che contestiamo il sistema del televoto, specie
se legato a manifestazioni come il Festival di Sanremo dietro il
quale si celano gli interessi milionari delle case discografiche
– afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Alterare i
risultati delle classifiche ‘dopando’ il televoto danneggia
prima di tutto i telespettatori, che da casa in buona fede
spendono soldi per votare il proprio artista preferito, e
rappresenta poi una violazione delle regole sui giochi a premio,
che escludono categoricamente la possibilità di interventi
esterni atti ad alterare l’individuazione dei vincitori".
   Per il Codacons, "Va bene se un paese intero si unisce per
votare e far vincere un proprio cittadino – conclude Rienzi – ma
é inaccettabile l’ipotesi di veri e propri investimenti sul
televoto che garantirebbero, in caso di vittoria, un più alto
ritorno economico in termini di pubblicità, vendite di dischi,
passaggi radiofonici ecc.".
   Il Codacons annuncia quindi un esposto alla Procura della
Repubblica di Roma affinché apra una apposita indagine sul
caso, acquisendo da Telecom i dati relativi al televoto di
Sanremo e verificando se siano stati commissionate a call center
o altre strutture operazioni di voto per favorire un artista a
discapito di un altro. Esposto che l’associazione invierà anche
al Ministero per lo sviluppo economico (competente per i giochi
a premio), all’Antitrust e all’Autorità per le comunicazioni.
 (ANSA).

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