16 Febbraio 2011

Rai multata e il televoto rischia l’ annullamento

Rai multata e il televoto rischia l’ annullamento
 

 DAL NOSTRO INVIATO A SANREMO C he la Rai si becchi una multa di 50mila euro dall’ Antitrust per uso scorretto del televoto non è un bell’ inizio per il Festival, ma forse lo è per le tasche dei consumatori che votano (e pagano), senza la certezza di decidere veramente i vincitori. Solo l’ altro ieri il direttore di Raiuno Mauro Mazza aveva dichiarato di andare d’ amore e d’ accordo con l’ Agcom che manderà al Festival due osservatori, mentre il factotum Morandi leggerà in diretta un bollettino sui rischi di possibili truffe col televoto. Invece ieri arrivava la sanzione e l’ obbligo immediato, per la Rai, di spiegare ai telespettatori (sia con un annuncio sia con la grafica) che non esistono al momento strumenti per bloccare eventuali abusi sul televoto. In definitiva, la Rai sarebbe responsabile di una pratica commerciale scorretta non avendo chiarito ai consumatori che il televoto può essere manipolato attraverso l’ invio massiccio di pacchetti di sms e di telefonate da parte dei call-center. Tutto era partito da una denuncia del Codacons sull’ edizione 2010 del Festival, vinta da Valerio Scanu di Amici, e sulla quale Avvenire, in esclusiva, aveva fornito i dati di flussi ‘ anomali’ di televoti. «Infondato, illogico e contraddittorio» il provvedimento dell’ Autorità, secondo la Rai, che non si capacita di essere stata multata per «omissioni informative» e che ricorrerà al Tar. Rincara però la dose l’ Agenzia per le Comunicazioni: il regolamento Agcom sul televoto è operativo da venerdì scorso. Nei casi di violazione l’ Autorità «può pretendere un nuovo conteggio dei voti pervenuti, la rettifica dei risultati della competizione o, nei casi più gravi, l’ annullamento dei risultati della stessa». Insomma, stavolta il Festival rischia grosso. Lunedì scorso il presidente dell’ Autorità, Corrado Calabrò, avrebbe telefonato al dg della Rai, Mauro Masi, per sollecitare la corretta applicazione delle norme in materia. E se il blocco del call center sarà possibile solo a fine anno, spiegano ancora dall’ Agcom, «al momento è possibile però un controllo ex post. Se un cantante dovesse acquistare pacchetti di voti rischierebbe un procedimento penale». Insomma, un gran pasticcio e i consumatori del Codacons invocano l’ immediata sospensione del televoto, richiesta con «una formale diffida» a Rai,Telecom e Comune di Sanremo. Inoltre, i consumatori stanno preparando una class action in favore dei telespettatori che hanno televotato al Festival 2010 e che potranno chiedere la restituzione di quanto pagato. «La stessa richiesta potrà essere avanzata da parte di chi voterà gli artisti di questo Festival».

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