20 Febbraio 2009

La fabbrica del televoto “Fidatevi, così fan tutti”

La fabbrica del televoto «Fidatevi, così fan tutti» Parla la riminese al centro dello «scandalo»

SEMBRA tutt’altro che sconvolta dal putiferio scatenato su televoto e doping telefonico al Festival di Sanremo.  «Ma quale Guardia di Finanza, quale Codacons, quale Comitato Giovani Artisti?!? E’ tutto regolare». Brina Scala, 36enne titolare del call center riminese Brifyo Media Trade, conferma quanto dichiarato a Striscia la notizia. Anzi, rilancia con delle nuove accuse. Ma fa una premessa: «Amo Sanremo e non voglio sputtanare il festival! E’ il sistema del televoto che non va. Così com’è, chi più investe, più voti ottiene. Si drogano le votazioni. Ma non sparate sui call center: noi non c’entriamo, forniamo solo servizi del tutto legali». Come evitare però il teledoping? «Basterebbe che da ogni linea si potesse esprimere una sola preferenza. Sarebbe un modo trasparente. E vincerebbe il migliore». Invece chi vince? «Diciamo che è facile condizionare il voto». A chi non conviene cambiare il sistema? «Col televoto guadagnano tutti. Qualcosa, anche se poco, i call center. Guadagnano i gestori telefonici e gli organizzatori. Più contatti hanno, più incassano». E’ vero che dei servizi del suo call center si sono avvalsi alcuni artisti in gara a Sanremo 59, che si sono autovotati? «Ci sono state commissionate varie votazioni conferma la Scala per alcuni artisti impegnati nelle selezioni di quella gara. Il cliente vuole scalare la classifica? Parte una valanga di voti. Attraverso linee telefoniche fisse. O col sistema degli Sms, utilizzando carte prepagate che si ricaricano». Facciamo nomi? «Nooo». Ma non ha avuto remore a truccare’ il televoto? «Da appassionata di musica sì continua . Ma sono anche imprenditrice: vado dove mi porta il fagiolo. Comunque, una volta i concorrenti facevano votare familiari, amici, paesani. Ora è solo più scientifico». E A PAGAMENTO. Quanti voti in un giorno si possono mettere a segno? «Da parte nostra fino a 7.500 voti al giorno prosegue la Scala . Per una spesa di circa 7.000 euro per Sanremo 59, che costa 0,75 cent a voto. Altri programmi costano 1 euro, o 1,20». Per quanti giorni si va avanti? «Per il periodo del concorso. O quando ci sono determinate sfide. Ad esempio, inseriamo 300 voti e il concorrente cambia di posizione in classifica». Quindi, chi volesse investire’ 50mila euro potrebbe… scalare l’Everest? «Ci si può provare. Naturalmente, bisogna vedere se il rivale non ne ha investiti 100mila!» Ma i concorrenti suoi clienti hanno avuto successo? «No, non hanno superato le selezioni», giura la Scala. Sarà vero o amor di patria? Oltre a Sanremo 59, da concorrenti di quali programmi avete avuto richieste? «Da Grande Fratello e X Factor». Che altri servizi fate? «Tranne il sesso, di tutto: telemarketing, sondaggi politici nazionali ed esteri, acquisizione clienti…» Il suo è quasi un caso politico, lo sa? «Se Silvio chiama, corro. E poi da me si fanno due Carfagna».
 

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