24 Marzo 2009

Il Paese del televoto

Lanciano Luxuria all´Isola, incoronano Emanuele Filiberto re del sabato sera. Radiografia del popolo tv.  Che sogna di comandare a suon di sms

  E’ il fenomeno del momento, quello che fa la differenza tra i programmi di successo e quelli che ne hanno di meno, è l´ultima frontiera della partecipazione, lo strumento della democrazia televisiva, il superamento del telecomando. Dopo anni di tentativi siamo entrati definitivamente nell´era del televoto. I numeri parlano chiaro: sabato scorso, in occasione della finale di Ballando con le stelle, il programma condotto da Milly Carlucci su RaiUno, sono arrivati oltre un milione di voti per attribuire la vittoria a Emanuele Filiberto di Savoia nella gara fra ballerini. E quasi un milione avevano, poche settimane fa, decretato la vittoria del Festival di Sanremo al giovane Marco Carta. Che aveva già fatto il pieno lo scorso anno nella puntata finale di Amici, su Canale 5, dove erano state raccolte un milione e novecentomila preferenze, arrivate tramite telefonate o sms. Milioni di televoti vengono espressi giornalmente in ogni tipo di trasmissione televisiva, dai programmi d´intrattenimento ai reality show, centinaia di migliaia di persone, ogni giorno, non solo esprimono la propria opinione su questo o quell´argomento, ma sono addirittura diventate determinanti nello sviluppo degli show, perché sono "la giuria" alla quale è demandata non più soltanto la decisione finale, ma anche lo sviluppo dei programmi, come accade nei reality e nei talent show a eliminazione settimanale. Il pubblico decide, e non molla questo potere di decisione. Al punto che anche nelle trasmissioni d´informazione l´opinione dei telespettatori è diventata sempre più importante, come dimostra l´esperienza di SkyTg24, che tutti i giorni usa il televoto per conoscere le opinioni dei telespettatori. Ma se quello di Sky è, tecnologicamente, il futuro del televoto, nella tv tradizionale le cose funzionano in un altro modo. Come? Le reti che decidono di usare questo sistema appaltano il televoto a società specializzate che tramite sistemi computerizzati di conteggio delle telefonate, sommano i voti espressi 24 ore su 24, o negli spazi orari specifici che vengono decisi dalle singole trasmissioni. Nei programmi con più votazioni ogni sera si può arrivare ad avere picchi di 15.000 voti al minuto, il che alcune volte causa intasamenti e la perdita di alcune preferenze, che non rientrano nell´orario stabilito. A televoto chiuso i dati vengono certificati da un notaio che poi li passa alla rete tv. A televotare sono in tanti: per un reality show generalmente si parte con 20/30 mila voti a puntata e nelle finali la media è di quattrocentomila, ma ci sono trasmissioni che fanno cifre più basse, perché la gara è meno appassionante, come nel caso di I raccomandati, e programmi dove il numero dei televoti è nell´ordine dei 250 al secondo, come Il grande fratello. Sono voti che costano, dato che un sms ha un prezzo che varia tra i 50 centesimi e un euro, e in alcuni casi può arrivare a costare anche qualche centesimo in più. La torta, grande, si divide tra gli operatori telefonici (che prendono il grosso dei ricavi), le reti, i produttori dei programmi, le società che gestiscono il televoto. Un giro d´affari da circa 15 milioni di euro l´anno (anche se dati certi non vengono diffusi né da Rai né da Mediaset) sommando grandi show e piccoli televoti quotidiani. Che il meccanismo funzioni lo dimostrano i numeri internazionali: lo show americano più seguito, American Idol, arriva a raccogliere 25 milioni di televoti a settimana, ma negli Usa votare con l´sms è sostanzialmente gratuito, così come in Inghilterra (dopo alcuni casi di presunte irregolarità che hanno cambiato la normativa nazionale). Da noi le polemiche sul televoto stanno crescendo. Per Enzo Mazza (Fimi, l´associazione dei discografici) «attraverso i call center oggi è possibile comprare voti per il proprio artista. Si versa l´assegno e poi ci si siede, in attesa che il doping telefonico sortisca il suo effetto: se si è ultimi non si vince, ma se si è ottavi magari si arriva secondi».  Dubbi sono stati espressi anche dalle associazioni dei consumatori, dall´Adiconsum al Codacons, sui costi, sui controlli e sul tetto massimo di televoti per utenza, oltre il quale il voto non viene più accettato: ad Amici e Grande Fratello sono 100 a settimana o a sessione di televoto, per X-Factor e Ballando sono 70, mentre per L´Isola dei famosi sono solo 10. «In Inghilterra c´è un limite di 3 voti a sessione», sottolinea Carlo Pileri, presidente di Adoc, «da noi il pubblico spende cifre esagerate. E poi le tariffe sono visualizzate con caratteri troppo piccoli e per poco tempo». Che sia possibile manipolare il voto lo conferma anche Lele Mora: a Striscia la notizia ha rivelato di avere comprato pacchetti di voti per favorire la vittoria di Walter Nudo all´Isola dei famosi di due anni fa, scatenando l´indignazione del vincitore: «Mi hanno votato i pensionati, che si sono privati dei soldi della loro pensione», ha detto Nudo. Polemiche ci sono state anche per Amici e La fattoria, con grandi proteste on line. Ma nonostante dubbi e polemiche l´avanzata del televoto appare inesorabile, e già si preannunciano nuovi programmi con selezione telefonica, magari anche per scegliere i politici, come è avvenuto, anche se solo per scherzo, negli Usa lo scorso anno.
 

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