28 Gennaio 2010

Codex alimentarius: chi e’ costui?

I media televisivi tacciono , così come la carta stampata. Volutamente o inconsapevolmente? Solo sul web un tam tam di notizie catastrofiche e allarmanti circolano sull’ argomento, come a suo tempo era partita la rincorsa a cercare più informazioni dirette e chiare sull’ influenza e il suo vaccino. Per scoprire poi oggi che il web non aveva tanti torti. Adesso tocca al Codex alimentarius , un mostro legale che potrebbe intervenire sulla salubrità di quello che ci mettiamo in bocca che già di per sè non è sempre tanto sano . Ma prima di tutto vediamo di cosa stiamo parlando . Il Codex Alimentarius è un sistema di norme che fissa 3.200 limiti massimi sui residui di pesticidi e farmaci veterinari ed è formato da 200 codici in materia di alimenti e 40 sull’ igiene . Nata in seno alla FAO e alla WHO nel 1963 per stabilire gli standars alimentari dovrebbe essere adottata da tutti i paesi, anche se ognuno ha norme proprie in fatto di additivi e modalità igieniche e di etichettatura. Un fine nobile quello di tutelare la salute alimentare . Senonchè alcune indicazioni fanno fortemente dubitare di questo scopo . L’ ultima, non passata inosservata neanche da questo blog, è l’ aumento consentito delle aflatossine nella frutta secca , ma è inquietante anche la proposta di alimentare i vitelli da latte con l’ ormone della crescita ricombinato geneticamente e prodotto dalla Monsanto (quella del mais ogm). Oppure la riammissione di 7 sostanze ritenute cancerogene e vietate nel 2001, come l’ hexachlorobenzene, la dieldrina, l’ aldrina . Tutte campane che suonano l’ allarme che il Codacons ha raccolto chiedendo ‘ che vengano riparametrate le componenti del Codex (al momento libellus) Alimentarius attraverso la realizzazione di accordi che in primo luogo rispettino i prodotti naturali e la loro commercializzazione , ed in secondo luogo tutelino la salute dei consumatori (garantita dall’ art. 32 della Cost.) ponendosi al di sopra di interessi privatistici e commerciali di qualsiasi natura e provenienza. A tale scopo si sollecita sin d’ ora gli organi competenti a formulare le rituali opposizioni (per le aflatossine) nelle sedi competenti ‘ . E il pericolo riguarda anche la soglia di acrilamide negli alimenti e di metilmercurio e piombo nei pesci . Ed ancora l’ approvazione del documento proposto alla Conferenza Stato-Regioni per il via libera alla coltivazione ogm accanto alla tradizionale con il rischio di contaminazione dei terreni, che sarebbe dovuto arrivare in settimana, ma che per il momento è stato rinviato . Ce ne è abbastanza per proccuparsi, ma sopratutto ce ne è abbastanza per pretendere chiarimenti dai vari ministeri per quello che sta per succedere o (non succedere speriamo) e per parlarne dovutamente.

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