17 Febbraio 2012

CODACONS: «TELEVOTO NON È TRASPARENTE, RISCHIO TRUFFA»

CODACONS: «TELEVOTO NON È TRASPARENTE, RISCHIO TRUFFA»

  Ancora il televoto. Due anni fa il caso Scanu, bocciato nelle prime serate poi miracolato dai «voti da casa» e arrivato alla vittoria (e Avvenire rivelò le misteriose impennate improvvise dei voti). L’ anno scorso la gaffe del funzionario che rivelò Vecchioni, a gara aperta, essere in testa al televoto. E anche per l’ edizione in corso non mancano le polemiche sul voto che da casa rischia di non essere: «Nulla è stato fatto per impedire che call center e operatori specializzati riescano a convogliare migliaia di voti su un determinato artista, di fatto annullando le preferenze del pubblico da casa». È la denuncia lanciata ieri dal Codacons, che ha chiesto alla Rai «provvedimenti urgenti a tutela dei telespettatori». «Il meccanismo del televoto deve essere abbandonato dalle trasmissioni televisive, a partire proprio da Sanremo, come forma di rispetto e di tutela dei telespettatori – ha affermato il presidente del Codacons Carlo Rienzi -. Se non si è in grado di impedire alterazioni delle classifiche ad opera dei call center, allora o si elimina del tutto il televoto, o lo si rende totalmente gratuito per i cittadini. Nel caso venissero accertate irregolarità e voti di massa su questo o quel cantante provenienti da operatori specializzati, scatterebbe la truffa a danno degli utenti».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this