Bene gli ascolti, dubbi sul televoto ai cantanti
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fonte:
- Giornale di Brescia
nRegge bene negli ascolti il Festival, fa una decina di punti di share in più rispeto all’anno scorso e non soffre della concorrenza di «Amici» di Maria De Filippi (che sabato sarà ospite all’Ariston). Ma deve affrontare una polemica sull’attendibilità del televoto innescata dal Codacons, una delle associazioni di tutela dei consumatori. Nella seconda serata, gli ascolti sono stati alti, sia pure fisiologicamente inferiori al debutto (con l’effetto-Benigni&Mina): 12 milioni 399mila spettatori e il 41,60% di share nella prima parte di mercoledi; 7 milioni 033mila e 44,78% nella seconda. «Amici», su Canale 5, ha avuto 4 milioni 234mila spettatori e il 18,08%. La media ponderata dell’intera seconda serata sanremese accredita un 42,63% di share: meno di quanto Bonolis aveva raccolto nel 2005, ma pur sempre tanto. L’anno scorso Baudo, nella seconda serata, aveva avuto 8,2 milioni e 29,62% nella prima parte; 4,9 milioni e 37,48% nella seconda; media ponderata 32,33%. Ieri il Codacons ha presentato un esposto in Procura chiedendo di bloccare il televoto poichè fonti giornalistiche hanno rivelato che attraverso appositi call center sarebbe possibile acquistare una mole enorme di voti da destinare a un cantante, dopandone il reale gradimento. Sul tema è intervenuto anche Enzo Mazza, presidente della Fimi, Federazione industria musicale italiana: «La questione del televoto dopabile può sconvolgere la gara e avere valenza penale. Attendiamo chiarimenti». Il capostruttura di Raiuno, Giampiero Raveggi, ha dichiarato: «Sono in corso verifiche con Telecom, ma dalle prime informazioni non risultano irregolarità. Comunque, anche se fosse possibile fare operazioni diverse, non si riuscirebbe a spostare in misura determinante il voto».
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