3 Ottobre 2005

Ai contratti telefonici il primato delle denunce al Codacons



In un anno un centinaio di casi. Il dieci per cento delle richieste di assistenza riguarda contenziosi con mobilifici Ai contratti telefonici il primato delle denunce al Codacons Sono i contratti telefonici le bestie nere dei consumatori della Provincia di Gorizia e di Monfalcone in particolare. Lo dimostra il bilancio sugli ultimi due anni di attività effettuato dal Codacons, il comitato difesa dei consumatori. Su un centinaio di casi all`anno, infatti, oltre la metà è dovuto a persone che si trovano incastrate in un contratto non voluto con un operatore telefonico. “Il problema principale, in questo caso, sta negli operatori di call center – spiega il Codacons – che spesso non sanno bene nemmeno loro cosa stanno cercando di vendere. La gente quindi non viene bene informata, e poi scattano i ricorsi. Una cosa utile sarebbero dei corsi formativi prima di mandare queste persone alla vendita al pubblico“. A ciò si sommano poi le truffe con i vari 898 o altri numeri a pagamento, che hanno fatto più di qualche inconsapevole vittima anche a Monfalcone. Un buon 10 per cento di casi trattati riguarda invece i mobilifici, e in particolare il montaggio dei mobili venduti. Cioè persone che si trovano con un pezzo sbagliato e devono attendere mesi per vederselo sostituire. Le banche rappresentano un altro buon 10 dieci per cento delle segnalazioni giunta all`ufficio monfalconese del Codacons: in gioco qui c`è soprattutto l`aumento degli interessi dopo il passaggio tra lira ed euro. Anche nell`acquisto di auto si può nascondere il pericolo: e infatti, il 7 per cento dei casi trattati dal Codacons riguarda le concessionarie d`auto, e soprattutto il mancato rispetto delle garanzie previste per legge nell`acquisto del veicolo usato. Si arriva quindi alle controversie più rare: un 5 per cento è rappresentato da acquirenti di Sky, e in particolare si riferisce alla scarsa professionalità dei centralinisti addetti ai call center, che spesso hanno fornito, secondo le denunce presentate dagli utenti al Codacons, informazioni non corrette. E si ritorna al discorso già fatto per le compagnie telefoniche. Il telefono compare anche nella tipologia delle truffe tramite tale mezzo, un altro 5 per cento i casi: classico è l`invito a ritirare una tessera che costa 3mila euro e darebbe diritto ad acquisti scontatissimi in un fantomatico supermarket in via di apertura nella zona. Infine, i viaggi, che a una prima impressione sembrerebbero la casistica maggiore, in realtà sembrano essere l`ultimo dei problemi dei consumatori. Si fermano infatti al 3 per cento del totale, e riguardano soprattutto turisti che, arrivati a destinazione, hanno trovato strutture (camping e hotel) completamente diversi, ovviamente in peggio, rispetto a quanto loro mostrato sul dépliant al momento dell`acquisto del viaggio-soggiorno. Elena Orsi.

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