23 Gennaio 2002

Verdura sul banco dei pm

Le mani della Procura su insalata, zucchine, cime di rapa. Ma anche sulla furbizia dei disonesti. Nei giorni scorsi, il Codacons aveva presentato una denuncia articolata all`autorità giudiziaria, segnalando Milano tra le città dove si starebbero consumando veri e propri furti ai danni dei consumatori, attraverso i prezzi gonfiati di frutta e verdura. E la Magistratura milanese non ha perso tempo. Ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di «aggiotaggio» e non ha escluso quelli più gravi di «turbativa del mercato» e di «frode in commercio». E saranno i Carabinieri dei Nas, i Vigili della Polizia Annonaria e i militari del Nucleo Provinciale della Guardia di Finanza a indagare sulle violazioni e sugli abusi, effettuando una serie di blitz e di ispezioni nei mercati rionali, nei supermarket e nei negozi dove vengono messi in vendita prodotti freschi e – in questo momento – lievitati in modo speculativo.
Un`iniziativa urgente, che si è resa necessaria, a dispetto delle assicurazioni della Confcommercio, secondo la quale la situazione-prezzi di frutta e verdura sarebbe sotto controllo. L`associazione nazionale Codacons, forte anche delle dichiarazioni della Coldiretti (secondo la quale l`impennata dei prezzi non sarebbe imputabile a chi lavora nel settore agricolo), aveva chiesto l`intervento dell`autorità giudiziaria, indicando una decina di città come realtà dove si stavano registrando fenomeni speculativi: tra le altre, Bari, catania, Salerno, Torino, Bologna, Firenze, Genova e – appunto – Milano. Di qui l`iniziativa del Pool Ambiente della Procura meneghina, decisa dal procuratore aggiunto Francesco Dettori.
Inchiesta formalmente «contro ignoti», almeno per il momento. E le ipotesi sono grave: sotto accusa è il presunto rialzo fraudolento dei prezzi e fors`anche l`accaparramento di merce per turbare in qualche modo il suo valore sul mercato al dettaglio. Reati – questi – che prevedono condanne fino a tre anni e multe fino a venticinquemila Euro. Di qui l`appello ai cittadini perchè segnalino casi sospetti di abuso da parte dei commercianti e degli ambulanti. E di qui l`ordine del pubblico ministero Giulio Benedetti a vigil urbani, carabinieri e finanzieri, perchè vadano a curiosare tra scaffali, banchetti e botteghe e denuncino chi abusa della particolare «emergenza gelo» e chi organizza giochi speculativi sui prezzi.

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