Verdura sul banco dei pm
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fonte:
- Il Giorno
Le mani della Procura su insalata, zucchine, cime di rapa. Ma anche sulla furbizia dei disonesti. Nei giorni scorsi, il Codacons aveva presentato una denuncia articolata all`autorità giudiziaria, segnalando Milano tra le città dove si starebbero consumando veri e propri furti ai danni dei consumatori, attraverso i prezzi gonfiati di frutta e verdura. E la Magistratura milanese non ha perso tempo. Ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di «aggiotaggio» e non ha escluso quelli più gravi di «turbativa del mercato» e di «frode in commercio». E saranno i Carabinieri dei Nas, i Vigili della Polizia Annonaria e i militari del Nucleo Provinciale della Guardia di Finanza a indagare sulle violazioni e sugli abusi, effettuando una serie di blitz e di ispezioni nei mercati rionali, nei supermarket e nei negozi dove vengono messi in vendita prodotti freschi e – in questo momento – lievitati in modo speculativo.
Un`iniziativa urgente, che si è resa necessaria, a dispetto delle assicurazioni della Confcommercio, secondo la quale la situazione-prezzi di frutta e verdura sarebbe sotto controllo. L`associazione nazionale Codacons, forte anche delle dichiarazioni della Coldiretti (secondo la quale l`impennata dei prezzi non sarebbe imputabile a chi lavora nel settore agricolo), aveva chiesto l`intervento dell`autorità giudiziaria, indicando una decina di città come realtà dove si stavano registrando fenomeni speculativi: tra le altre, Bari, catania, Salerno, Torino, Bologna, Firenze, Genova e – appunto – Milano. Di qui l`iniziativa del Pool Ambiente della Procura meneghina, decisa dal procuratore aggiunto Francesco Dettori.
Inchiesta formalmente «contro ignoti», almeno per il momento. E le ipotesi sono grave: sotto accusa è il presunto rialzo fraudolento dei prezzi e fors`anche l`accaparramento di merce per turbare in qualche modo il suo valore sul mercato al dettaglio. Reati – questi – che prevedono condanne fino a tre anni e multe fino a venticinquemila Euro. Di qui l`appello ai cittadini perchè segnalino casi sospetti di abuso da parte dei commercianti e degli ambulanti. E di qui l`ordine del pubblico ministero Giulio Benedetti a vigil urbani, carabinieri e finanzieri, perchè vadano a curiosare tra scaffali, banchetti e botteghe e denuncino chi abusa della particolare «emergenza gelo» e chi organizza giochi speculativi sui prezzi.
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