ALLUVIONI E INONDAZIONI: IL CODACONS IN DIFESA DEI RESIDENTI DELLE ZONE COLPITE
ALLUVIONI
E INONDAZIONI:
IL
CODACONS IN DIFESA DEI RESIDENTI DELLE ZONE COLPITE
L’Associazione
interviene su tutti i fronti per fare chiarezza sulla diffusione
delle informazioni, le responsabilità e la gestione dell’emergenza
I
FATTI. “Fenomeni
diffusi, ricorrenti e pericolosi”. Sono queste le parole che
l’Istituto
di ricerca per la protezione idrogeologica del Cnr riserva alle frane
e alle inondazioni, in un Paese ad alto rischio come l’Italia.
Da
noi, però, dove il dissesto idrogeologico è un tema sempre
d’attualità, dove le aree ad elevata criticità rappresentano il
9,8% della superficie nazionale e riguardano l’89% dei Comuni –
una zona “rossa” su cui sorgono 6.250 scuole e 550 ospedali – si
fa ancora tanta, troppa fatica ad arginare la violenza di questi
eventi rovinosi, che continuano a mietere vittime, e seminare
distruzione, con cadenza regolare.
L’IMPEGNO
DEL CODACONS. Nonostante
la popolazione esposta a scenari di “pericolosità idraulica
elevata” in Italia sfiori i due milioni di abitanti, spesso le
critiche si appuntano proprio sulla gestione delle emergenze, sulle
tempistiche d’intervento, sulle informazioni diffuse alla
popolazione, sulla complicità di chi – tramite condotte omissive, o
attive cementificazioni – finisce per contribuire al disastro.
Per
chiarire i tanti punti oscuri, e dare risposta ai tanti interrogativi
che emergono in occasione di alcuni eventi calamitosi
Codacons ha deciso di intervenire direttamente:
ALLUVIONE PARMA
ALLUVIONE GENOVA
ALLUVIONE MAREMMA
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