30 Ottobre 2015

ALLUVIONI E INONDAZIONI: IL CODACONS IN DIFESA DEI RESIDENTI DELLE ZONE COLPITE

    ALLUVIONI
    E INONDAZIONI:

    IL
    CODACONS IN DIFESA DEI RESIDENTI DELLE ZONE COLPITE

    L’Associazione
    interviene su tutti i fronti per fare chiarezza sulla diffusione
    delle informazioni, le responsabilità e la gestione dell’emergenza

    I
    FATTI. “Fenomeni
    diffusi, ricorrenti e pericolosi”. Sono queste le parole che
    l’
    Istituto
    di ricerca per la protezione idrogeologica del Cnr riserva alle frane
    e alle inondazioni, in un Paese ad alto rischio come l’Italia.

    Da
    noi, però, dove il dissesto idrogeologico è un tema sempre
    d’attualità, dove le aree ad elevata criticità rappresentano il
    9,8% della superficie nazionale e riguardano l’89% dei Comuni –
    una zona “rossa” su cui sorgono 6.250 scuole e 550 ospedali – si
    fa ancora tanta, troppa fatica ad arginare la violenza di questi
    eventi rovinosi, che continuano a mietere vittime, e seminare
    distruzione, con cadenza regolare.

    L’IMPEGNO
    DEL CODACONS.
    Nonostante
    la popolazione esposta a scenari di “pericolosità idraulica
    elevata” in Italia sfiori i due milioni di abitanti, spesso le
    critiche si appuntano proprio sulla gestione delle emergenze, sulle
    tempistiche d’intervento, sulle informazioni diffuse alla
    popolazione, sulla complicità di chi – tramite condotte omissive, o
    attive cementificazioni – finisce per contribuire al disastro.

    Per
    chiarire i tanti punti oscuri, e dare risposta ai tanti interrogativi
    che emergono in occasione di alcuni eventi calamitosi

    Codacons ha deciso di intervenire direttamente:

    ALLUVIONE PARMA
    ALLUVIONE GENOVA
    ALLUVIONE MAREMMA

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