Saldi al via con pochi soldi, tempi duri per lo shopping
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fonte:
- Il Mattino
Le previsioni della vigilia, in numeri, sono tutte precedute dal segno meno. Di euforia, in giro per la città, se ne avverte davvero poca. E le polemiche tra gli addetti ai lavori, come ogni anno, non mancano. Domani prenderà il via la stagione dei saldi. Il Codacons prevede un calo delle vendite del 30% rispetto al 2011. Per la Confcommercio, invece, ogni famiglia spenderà in media 403 euro, per un valore complessivo di 6,1 miliardi di euro. E gli avellinesi? Anche senza l’ attesa Notte Bianca (con concerto) inizialmente prevista per l’ Epifania, poi rinviata a fine mese, faranno shopping, ma con il freno a mano tirato e pronti a cercare l’ affarone anche fuori città. Il momento di crisi pesa soprattutto sui precari under 40: «Quest’ anno spenderemo molto poco – annunciano Mara e Laura Festa, sorelle trentenni -, non oltre i 50 euro a testa. Ci toglieremo qualche sfizio, niente di più. Lo diciamo con l’ amaro in bocca: lavoriamo tutto l’ anno e di più non possiamo permetterci». «Non ho bisogni urgenti – dichiara invece Giovanni Moschella, libero professionista -. Per fare acquisti aspetterò almeno fino a febbraio, quando i ribassi diventeranno ancora più convenienti». Dai saldi ci si aspetta soprattutto l’ offerta di capi e prodotti di alta qualità, magari griffati, a prezzi più accessibili: «Ho messo in preventivo una spesa complessiva dicirca 700 euro – spiega Aida Roccia, pensionata -: un giaccone o un piumino per me e per mio marito, qualche polo per il nipotino, scarpe solo se di buona fattura e qualche oggetto per la casa. Farò un giro per i negozi della città. Se non troverò quello che cerco mi sposterò a Napoli». «Per risparmiare non occorre aspettare necessariamente la stagione "ufficiale" degli sconti – sostiene Lucia, giovane consulente informatico -. Ci sono gli outlet, i grandi centri commerciali di Nola e Marcianise, i siti di social shopping come Groupon e Groupalia, le aste on line Molti commercianti, ad Avellino, sembrano non essersi accorti di queste novità e continuano a proporre prodotti scadenti a prezzi poco concorrenziali». Anche il consumatore irpino, dunque, è diventato molto più attento e consapevole, come conferma Generoso Testa del Movimento Difesa del Cittadino: «Conservano gli scontrini e sono informati sulla sostituzione della merce difettosa, sulla pubblicità ingannevole e sul diritto di recesso. Anzi, spesso sono proprio i consumatori a lamentarsi della mancanza di trasparenza e di informazione». Anche quest’ anno l’ associazione ha attivato lo sportello di consulenza «Pronto Saldi» (per informazioni ci si può recare presso la sede di via Carlo Del Balzo o inviare una mail a [email protected]) e, per il 2012, spera in un anno di dialogo e di confronto con l’ amministrazione comunale. «Negli ultimi tre anni abbiamo proposto progetti e corsi di formazione, ma il Comune non li ha neanche presi in considerazione». La posizione del Mdc è critica sia sulla stagione dei saldi («Non ha più senso, il mondo dei consumi è cambiato. Sarebbe preferibile optare per promozioni tutto l’ anno a scelta dei commercianti»), che sul mercatino di Natale promosso dal Comune («È fuori luogo, nel senso che non si sarebbe dovuto svolgere lungo il Corso; e poi, quante casette sono realmente destinate alla vendita di prodotti tipici irpini?»). Le previsioni, per l’ immediato, sono a tinte fosche: «Non è necessaria la sfera di cristallo – dichiara Testa – per affermare che si spenderà di meno. L’ unico consiglio che mi sembra sensato dare in un momento come questo è: comprate prodotti made in Italy al 100% e prodotti tipici irpini. È il modo più semplice e più diretto per sostenere la nostra economia». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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