4 Gennaio 2012

Saldi al via con pochi soldi, tempi duri per lo shopping

Saldi al via con pochi soldi, tempi duri per lo shopping

 Le previsioni della vigilia, in numeri, sono tutte precedute dal segno meno. Di euforia, in giro per la città, se ne avverte davvero poca. E le polemiche tra gli addetti ai lavori, come ogni anno, non mancano. Domani prenderà il via la stagione dei saldi. Il Codacons prevede un calo delle vendite del 30% rispetto al 2011. Per la Confcommercio, invece, ogni famiglia spenderà in media 403 euro, per un valore complessivo di 6,1 miliardi di euro. E gli avellinesi? Anche senza l’ attesa Notte Bianca (con concerto) inizialmente prevista per l’ Epifania, poi rinviata a fine mese, faranno shopping, ma con il freno a mano tirato e pronti a cercare l’ affarone anche fuori città. Il momento di crisi pesa soprattutto sui precari under 40: «Quest’ anno spenderemo molto poco – annunciano Mara e Laura Festa, sorelle trentenni -, non oltre i 50 euro a testa. Ci toglieremo qualche sfizio, niente di più. Lo diciamo con l’ amaro in bocca: lavoriamo tutto l’ anno e di più non possiamo permetterci». «Non ho bisogni urgenti – dichiara invece Giovanni Moschella, libero professionista -. Per fare acquisti aspetterò almeno fino a febbraio, quando i ribassi diventeranno ancora più convenienti». Dai saldi ci si aspetta soprattutto l’ offerta di capi e prodotti di alta qualità, magari griffati, a prezzi più accessibili: «Ho messo in preventivo una spesa complessiva dicirca 700 euro – spiega Aida Roccia, pensionata -: un giaccone o un piumino per me e per mio marito, qualche polo per il nipotino, scarpe solo se di buona fattura e qualche oggetto per la casa. Farò un giro per i negozi della città. Se non troverò quello che cerco mi sposterò a Napoli». «Per risparmiare non occorre aspettare necessariamente la stagione "ufficiale" degli sconti – sostiene Lucia, giovane consulente informatico -. Ci sono gli outlet, i grandi centri commerciali di Nola e Marcianise, i siti di social shopping come Groupon e Groupalia, le aste on line Molti commercianti, ad Avellino, sembrano non essersi accorti di queste novità e continuano a proporre prodotti scadenti a prezzi poco concorrenziali». Anche il consumatore irpino, dunque, è diventato molto più attento e consapevole, come conferma Generoso Testa del Movimento Difesa del Cittadino: «Conservano gli scontrini e sono informati sulla sostituzione della merce difettosa, sulla pubblicità ingannevole e sul diritto di recesso. Anzi, spesso sono proprio i consumatori a lamentarsi della mancanza di trasparenza e di informazione». Anche quest’ anno l’ associazione ha attivato lo sportello di consulenza «Pronto Saldi» (per informazioni ci si può recare presso la sede di via Carlo Del Balzo o inviare una mail a [email protected]) e, per il 2012, spera in un anno di dialogo e di confronto con l’ amministrazione comunale. «Negli ultimi tre anni abbiamo proposto progetti e corsi di formazione, ma il Comune non li ha neanche presi in considerazione». La posizione del Mdc è critica sia sulla stagione dei saldi («Non ha più senso, il mondo dei consumi è cambiato. Sarebbe preferibile optare per promozioni tutto l’ anno a scelta dei commercianti»), che sul mercatino di Natale promosso dal Comune («È fuori luogo, nel senso che non si sarebbe dovuto svolgere lungo il Corso; e poi, quante casette sono realmente destinate alla vendita di prodotti tipici irpini?»). Le previsioni, per l’ immediato, sono a tinte fosche: «Non è necessaria la sfera di cristallo – dichiara Testa – per affermare che si spenderà di meno. L’ unico consiglio che mi sembra sensato dare in un momento come questo è: comprate prodotti made in Italy al 100% e prodotti tipici irpini. È il modo più semplice e più diretto per sostenere la nostra economia». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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