11 Aprile 2005

Wind, la maggioranza applaude Sawiris. Centrosinistra dubbioso

ROMA – Mondo politico diviso sulla cessione di Wind all?egiziano Sawiris da parte di Enel. Mentre la maggioranza al momento sembra compatta nell?approvare l?operazione, compresa la Lega che a sorpresa non cavalca questa volta la perdita dell?italianità, il centrosinistra si mette di traverso. La presa di posizione più dura è quella di Francesco Rutelli. Per il leader della Margherita si tratta di una «svendita del governo per fare cassa», che impoverisce ancora di più il patrimonio imprenditoriale dell?Italia. Anche i consumatori del Codacons non sembrano gradire e minacciano di disdire tutti i contratti Wind se non verranno «consultati». Mentre i partiti si svegliano in ritardo nella valutazione di questa partita i tempi di vendita si fanno sempre più stretti. Già domani, per esempio, potrebbe arrivare dal consiglio di amministrazione dell?Enel il via libera a trattare in «esclusiva» nelle mani dell?amministratore delegato Paolo Scaroni. A quel punto il destino di Wind sarebbe difficilmente reversibile: in cambio di 3 miliardi di euro cash e dell?abbattimento dell?indebitamento per 7,4 miliardi di euro, la maggioranza della società di telefonia passerà alla famiglia Sawiris.
Naturalmente non sono esclusi colpi di scena. Come un nuovo rilancio da parte degli americani del fondo Blackstone che potrebbe far slittare la concessione dell?esclusiva agli egiziani o, addirittura, volgerla a suo favore. Il gioco è delicato e sensibile ai terminali della politica specie dopo i risultati delle amministrative. Nella maggioranza i giudizi più favorevoli sono stati espressi dal portavoce di An Mario Landolfi che ha definito la cessione positiva «perché è stato sciolto uno dei nodi gordiani dell?agenda economica italiana». Sulla stessa linea il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri e quello della Funzione pubblica Mario Baccini: «Il fatto che un grande gruppo internazionale punti sull?Italia è un segnale estremamente positivo». Favorevole anche Massimo Polledri per la Lega.
Nell?opposizione giudizi non omogenei, con la Margherita divisa. Contro Rutelli si staglia il parere del vicepresidente del gruppo alla Camera Renzo Lusetti: «Sawiris è l?alternativa più valida». Più sfumato il giudizio del responsabile economico della Margherita Enrico Letta che si dice «perplesso» dell?accelerazione della cessione. L?ex ministro diessino Pierluigi Bersani invita il governo a «guardare non solo ai soldi ma anche al ruolo dell?Italia».

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