20 Marzo 2021

WhatsApp e Instagram down in tutto il mondo

 

MENLO PARK (Stati Uniti) – Su Twitter stanno impazzando gli hashtag #whatsappdown e #instagramdown proprio perché sia la popolare applicazione messaggistica e pure Instagram sono proverbialmente “in down”. Da diversi minuti non è più possibile inviare/ricevere messaggi via WhatsApp, dove appare solo una spunta grigia, mentre su Instagram è impossibile aggiornare il feed. Dalla casa madre non sono ancora arrivate informazioni o comunicazioni sul disservizio. L’altro blackout mondiale che aveva mandato in tilt WhatsApp, Instagram e Facebook si era registrato il 3 luglio 2019 e un episodio simile, ancora precedente, nell’aprile dello stesso anno. Il 13 marzo 2019, infatti, è registrato il blocco più lungo che si ricordi, un record di 14 ore di stop per le app. Allora i disservizi parevano legati ai lavori in corso da parte degli sviluppatori di Menlo Park che stavano portando avanti il progetto di integrazione delle tre applicazioni che fanno capo al gruppo guidato da Zuckerberg.
A confermare il disservizio delle applicazioni WhatsApp e Instagram c’è downdetector.com, sito che monitora lo status dei social a livello globale, dove centinaia di utenti da tutto il mondo hanno segnalato di essere senza le due applicazioni. Sul sito si leggono messaggi dalla Colombia, Guatemala, Brasile, Stati Uniti, diversi Paesi europei – Italia compresa – Bahrain, Libano e Zimbabwe tra gli altri. Nel nostro Paese il Codacons sta ricevendo le richieste di aiuto di centinaia di utenti: “In un momento in cui milioni di italiani sono costretti a lavorare in smartworking, disservizi come quello odierno causano pesanti disagi e rallentano attività dei cittadini, impendendo di inviare messaggi anche importanti – spiega il Codacons. Anche Instagram risulterebbe coinvolto nei disagi, ma è soprattutto il down di Whatsapp a scatenare le ire degli utenti ea creare i maggiori problemi. “Non è la prima volta che in Italia si registrano simili black out, che in questo periodo di emergenza sanitaria e di smartworking forzato appaiono ancora più gravi – prosegue l’associazione -. “Per questo chiediamo a Facebook, proprietaria di WhatsApp e Instagram, di risarcire in modo automatico tutti gli utenti italiani coinvolti nel disservizio odierno, studiando assieme al Codacons le forme di indennizzo più adeguate”.

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