22 Febbraio 2008

Volano anche i prezzi dei prodotti freschi nei supermarket

Sempre più caro fare il pieno: attesa per la riduzione dell`Iva sulle accise

La “verde“ oltre quota 1,40

Volano anche i prezzi dei prodotti freschi nei supermarket



LA BENZINA verde sfonda la quota di 1,4 euro al litro ed è del 4,1% l`incremento dei prezzi dei prodotti freschi raggiunto a fine 2007 in iper e supermercati. L`allarme caro-vita in Italia non accenna a smorzarsi con l`ennesima giornata di rialzi dei carburanti che si piazzano così sempre più vicini ai loro record storici. E ora i consumatori minacciano di portare gli automobilisti in piazza. Il petrolio torna sotto i 99 dollari al barile al mercato di New York grazie all`aumento superiore al previsto delle scorte di greggio statunitensi, ma in Italia il caro-pompa continua. Secondo “Quotidiano Energia“ la Esso ha rimesso ieri mano ai prezzi di vendita consigliati ai gestori rialzando sia la senza piombo a 1,401 euro al litro (+0,3 centesimi) sia il diesel a 1,324 euro. Mentre Erg e Total hanno rivisto al rialzo solo il gasolio arrivato rispettivamente a 1,324 e 1,323 euro al litro. Intanto il ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, conferma che l`intervento sulla fiscalità della benzina, previsto dalla Finanziaria del 2008, produrrà “a fine febbraio una limatura dei prezzi“, ma non ci sarà alcun taglio delle accise, bensì una sterilizzazione dell`Iva sulle accise. Una strategia che prevede “un meccanismo di sorveglianza della forbice tra i prezzi italiani e quelli europei“. Forbice che, in base agli ultimi dati della Commissione europea, si è ridotta questa settimana: per la benzina si attesta a 2,6 centesimi di euro contro i 3,9 centesimi della scorsa settimana; per il gasolio si porta a 2,7 centesimi, contro i 3,6 della scorsa settimana. “Lo stacco rimane – ha commentato Umberto Carpi, consigliere del ministro – ma registriamo un calo“. L`attenzione del ministero resta comunque alta, continuerà il monitoraggio con Mister Prezzi “e nel caso – ha dichiarato Bersani – convocheremo i petrolieri“. Gli interventi di Bersani sul caro-pieno non bastano però a consumatori e gestori. “Se il governo non abbasserà la pressione fiscale sui carburanti di almeno 5 centesimi di euro al litro organizzeremo proteste nelle stazioni ferroviarie e nelle piazze“ avverte il Codacons. “Il divario con la Ue resta troppo alto“ dicono Adusbef e Federconsumatori. Anche per la Confesercenti “servono interventi incisivi“ perchè “il calo delle vendite sta incidendo sui margini dei gestori che rischiano la crisi“. E la Confcommercio attacca: “La fiscalità sui carburanti rappresenta il 50-60% del prezzo, ma il Governo `traccheggia` e non decide nulla in favore dei consumatori“. Infine dal bollettino del Centro Studi di Unioncamere arriva un nuovo allarme per i prodotti freschi rincarati in iper e supermercati, tra novembre e dicembre, in media del 4,1%. Mister Prezzi, Antonio Lirosi, invita a “non creare allarme su dati vecchi“, ma intanto i consumatori puntano il dito sul prezzo del latte fresco. Per Federconsumatori sta registrando rincari dal 3 al 12% rispetto al 2007 e il Codacons denuncia un`impennata del 43,5% dal 2001 a oggi.

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