11 Febbraio 2020

Vodafone, Tim, Wind, Tre Italia e Fastweb: ecco come chiedere rimborso per bollette a 28 giorni

 

di Alessandra Di Bartolomeo Wind, Tre Italia, Tim, Vodafone e Fastweb, nonostante le recenti sentenze del Consiglio di Stato e dell’Agcom, ancora non hanno rimborsato i propri clienti per i giorni erosi a seguito della fatturazione a 28 giorni. Il Codacons, quindi, ha cercato di aiutare i consumatori invitandoli a compilare un modulo per chiedere il rimborso spettante.

Rimborso automatico dei giorni erosi con tariffazione a 28 giorni

Lo scorso 4 febbraio 2020, sono state pubblicate le motivazioni della sentenza 00879/2020 che ha stabilito che tutti gli utenti colpiti dalla tariffazione a 28 giorni avranno diritto al rimborso automatico dei giorni erosi. Parliamo, quindi, di tutti coloro che tra il giugno 2017 e l’aprile 2018 hanno pagato una cifra più alta per la linea fissa per colpa delle bollette a 28 giorni.

Per tale pratica, le compagnie telefoniche ci guadagnavano di fatto un mese e secondo i dati del Codacons, gli utenti coinvolti in questa spiacevole vicenda sarebbero circa 12 milioni che dovranno essere risarciti.
Il problema del risarcimento

Il Codacons comunica che, nonostante la sentenza, le principali compagnie telefoniche Wind, Tre Italia, Tim, Vodafone e Fastweb non hanno ancora erogato i rimborsi. Questi ultimi sarebbero dovuti essere immediati ed automatici sulle bollette degli utenti con utenze fisse ma tardano ad arrivare.

Alcune al momento stanno pubblicando dei moduli nelle aree riservate mediante i quali gli utenti possono chiedere i rimborsi nonostante debbano essere automatici e senza che l’utente li richieda. Altri continuano invece a proporre rimborsi alternativi sotto forma di sconti e, per questo, denuncia il Codacons, si sta creando soltanto una immane confusione in quanto gli utenti non riescono a capire in che modo accedere a tali rimborsi.
La decisione del Codacons

Il Codacons, quindi, ha deciso di presentare all’Antitrust e all’Agcom un nuovo esposto chiedendo di aprire una nuova indagine sul comportamento delle compagnie telefoniche atta a verificare se hanno rispettato o stanno rispettando quanto stabilito dal Consiglio di Stato sulle bollette a 28 giorni.

In più il Codacons ha messo sul proprio sito, ecco il link, il modulo da inviare all’associazione per delegare proprio il Codacons a richiedere il rimborso della somma percepita ingiustamente dall’operatore telefonico nel periodo compreso dal 23 giugno 2017 al 5 aprile 2018.
Attenzione, però, il Codacons comunica che inviando il modulo si chiederà l’iscrizione all’associazione per l’anno 2020/2021 per cui si cederà ad essa la quota di 2 euro del credito che si otterrà dal gestore telefonico.

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