27 Giugno 2010

Viagra illegale per tutti

Viagra illegale per tutti
 

DA LASTAMPA.IT

Accade di tutto , ma proprio di tutto, nel mondo dei farmaci on-line. Si trovano medicine senza principi attivi, medicine con troppi principi attivi, altre con gesso, altre ancora con veleni. L’ ultima frontiera sono i prodotti per i palestrati: per rendere anche più gonfi i loro muscoli usano farmaci veterinari o anticoncezionali. Tutti rigorosamente acquistati in rete per non avere problemi di prescrizioni o di essere riconosciuti. Le cifre sono da capogiro , e comunque tutte sottostimate rispetto ad una realtà che sfugge ad ogni controllo. I Nas, i Nuclei antisofisticazione dei carabinieri, soltanto nei primi quattro mesi di quest’ anno hanno sequestrato un milione e 600mila dosi di farmaci illegali. Di questi, due su 10 sono farmaci contraffatti, e quindi venduti online. Cifre in rapida espansione : su questo sono d’ accordo tutti, dai Nas alle associazioni dei consumatori. "Il metodo – spiega il Codacons – utilizzato per attrarre acquirenti è lo spamming, ossia l’ invio indiscriminato di mail sulla posta elettronica degli utenti, con cui si pubblicizzano gli effetti miracolosi di tali prodotti, venduti a prezzi vantaggiosi e senza necessità di ricetta medica". In genere si tratta di prodotti innocui , al massimo del tutto privi di principi attivi. A volte però c’ è altro, sostanze dannose. E, spiega Annarosa Racca, presidente di Federfarma, "il consumatore che subirà un danno non potrà mai risalire al responsabile per chiedere il risarcimento". C’ è anche un altro aspetto da sottolineare: oltre a correre rischi per la salute acquistando farmaci online si commette un reato. L’ accusa è quella di incauto acquisto. Il ministro Fazio ha chiesto nei giorni scorsi di "accelerare in ambito europeo la discussione della direttiva per il contrasto alla vendita on-line di farmaci di dubbia composizione e potenzialmente dannosi per la salute". Non esiste infatti una normativa europea comune e questo rende meno efficaci le politiche di contrasto contro un fenomeno così subdolo, capace di coinvolgere quattro-cinque Stati dal ricevimento dell’ ordine di acquisto all’ invio a domicilio e provider che scompaiono nel giro di poche ore. Anche per questo motivo è difficile persino avere dati certi. Il Senato ha avviato un’ indagine conoscitiva mentre l’ Aifa (Agenzia italiana del farmaco) sostiene che "la percentuale di siti sospetti e illegali che spediscono farmaci di scarsa qualità, non autorizzati e contraffati, sarebbe pari al 50%" del totale". L’ altra metà, "in genere, risultano a loro volta del tutto falsi e dediti alla mera truffa informatica": si paga per medicinali che non saranno mai recapitati e si rischia anche la clonazione della propria carta di credito. Aifa, ministero della Salute e Nas sono d’ accordo anche nel sottolineare che il fenomeno è per il momento piuttosto limitato in Italia, anche se in crescita. Ma un recente studio dell’ azienda farmaceutica Pfizer (quella che produce il Viagra) ha evidenziato come il nostro Paese sia al secondo posto in Europa, dopo la Germania, per acquisto di medicine attraverso canali illeciti, soprattutto via Internet, ma anche attraverso i viaggi all’ estero. Un fenomeno che vedrebbe coinvolto il 37% degli italiani, per un giro d’ affari annuo di oltre tre miliardi di euro, pari a un terzo del valore complessivo europeo del mercato dei farmaci contraffatti (10,5 miliardi). Dall’ indagine di Pfizer condotta a fine 2009 su 14 mila persone in 14 Paesi europei, emerge che un italiano su sei ammette di avere compiuto acquisti senza ricetta on-line e che uno su cinque ignora di mettere in questo modo a rischio la propria salute. L’ indagine non lo dice ma i Nas lo hanno capito dall’ ultima grande operazione che ha portato alla luce un traffico di migliaia di pasticche agli inizi di giugno: molti di loro sono giovani tra i 18 e i 25 anni.
 

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