6 Novembre 2017

Via la fatturazione a 28 giorni Si torna a pagare mensilmente

Le maggiori compagnie telefoniche avevano stabilito unilateralmente il pagamento a 28 giorni dei consumi telefonici ma di nuovo, presto, si tornerà a calcolarli a cadenza mensile anche per la rete mobile e questo per un emendamento presentato dal Pd al decreto fiscale all’ esame del Parlamento e le pressioni del ministro dello Sviluppo economico, che stanno spingendo gli operatori a una rapida retromarcia. Qualora l’ emendamento presentato al decreto fiscale diventasse legge, i consumatori tornerebbero ad avere bollette su base mensile e non a 28 giorni e dovrebbero beneficiare di un risparmio pari all’ 8,6%. E il pregresso? Il nodo da sciogliere riguarda soprattutto il pregresso! Secondo le parole del ministro Calenda le modifiche avverrà «saranno pro futuro e non per il pregresso» e quindi il pregresso non dovrebbe rientrare nella norma che vieta la fatturazione a 28 giorni. L’ emendamento, che prevede sanzioni fino a 5 milioni di euro, contempla anche un indennizzo forfettario, non inferiore a 50 euro, per ogni utente che ha su bito la fatturazione illegittima. In questo caso i consumatori potrebbero usufruire dunque di un forfait. Intanto pur lodando la posizione espressa dal Governo e sebbene i maggiori rappresentanti delle compagnie di telefonia si siano dichiarati favorevoli al ritorno della fatturazione a trenta giorni, non ci sembra giusto che non parlino di pregresso. Infatti secondo noi del Codacons, il ministero dello Sviluppo economico deve correre ai ripari e con urgenza. Il danno subito dagli utenti a causa delle illegittime bollette a 28 giorni è enorme, pari a 1,19 miliardi di euro nel 2016 solo per la telefonia fissa e gli abbonamenti sim. Ma vietare la pratica di fatturazione a 28 giorni, peraltro già dichiarata fuorilegge dall’ Agcom, non basta: qualsiasi provvedimento legislativo del Governo in tal senso dovrà necessariamente tenere conto dei rimborsi spettanti agli utenti. Dopo la delibera di marzo scorso che ha sancito il principio della fatturazione a 28 giorni, in assenza di ottemperanza da parte delle società, l’ Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) a settembre ha avviato una delibera di procedimento sanzionatorio nei confronti degli operatori, di cui a breve si aspetta l’ esito. Il Codice delle Comunicazioni elettroniche prevede la possibilità di imporre sanzioni da 580mila euro, l’ ultima legge sulla concorrenza permetterebbe però di raddoppiare tale l’ importo. Su queste ultime cifre consentitemi una riflessione. Forse 2+2non fa più 4? Se la fatturazione a 28 giorni ha procurato più di un miliardo di euro e le sanzioni possono giungere a 580 mila, seppure raddoppiate ammonterebbero ad 1.160.000 , perché le compagnie dovrebbero cedere all’ Agcom e tornare alla fatturazione a 30 giorni? Comunque il ritorno delle bollette su base mensile, comporterebbe un risparmio per i consumatori che dovrebbe essere dell’ 8,6% per cento. Non a caso, le grandi aziende non si sono allineate alle prescrizioni dell’ Agcom sul ritorno alla fatturazione a 30 giorni. Anzi, hanno presentato ricorso al Tar contro la decisione dell’ Autorità di vigilanza. Esse sostengono che la revisione della fatturazione rientri nel libero gioco del mercato e chiedono al governo di mantenere gli aumenti che sono riusciti a spuntare con la fatturazione a 28 giorni sulla bolletta mensile. In pratica, gli operatori non solo vorrebbero trattenere gli introiti della fatturazione a 28 giorni, ma puntano a stabilizzare l’ incasso aggiuntivo da 1,2 miliardi annui, cifra pari a quasi la metà della base d’ asta per il 5G. Già, ecco un altro problema economico grave, che riguarda i consumatori, i quali forse non sanno ancora che dovranno tornare ancora al… DECODER !!! in alternativa…cambiare il televisore, anche se nuovo o di soli pochi mesi. Potete contattare il CODACONS e lasciare un commento ai nostri articoli all’ indirizzo: [email protected] I nostri esperti sono sempre a vostra disposizione. Non esitate a sottoporci quesiti o a raccontarci le vostre “disavventure”… Vi risponderemo, in maniera rapida ed esaustiva, sulle pagine di Cronache Ma di questo vi intratterrò prossimamente. Intanto sappiate che nei giorni scorsi il Codacons ha presentato in 104 procure d’ Italia esposti per presunta truffa e appropriazione indebita contro i gestori delle telecomunicazioni. “Se è illegale emettere bollette ogni 28 giorni, sono nulli tutti gli effetti che derivano da tale pratica, compresi i maggiori ricavi incassati dalle compagnie telefoniche a oggi che dovranno interamente essere restituiti ai consumatori”. Senza restituzione di quanto versato in più, abbiamo pronta una class action. * Presidente Codacons Campania.

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