1 Luglio 2002

VIA AL BINGO SOFT: VOGLIAMO SIA UN GIOCO E NON UNA FEBBRE

BASTA COL RUMORE E COL TRAFFICO SENZA CONTROLLO, ARRIVA UN CODICE ETICO PER LE SALE BINGO: TUTTI I PROBLEMI DELLE COMUNITA? CONNESSI ALL?APERTURA DELLE SALE SARANNO VALUTATI DA UNA COMMISSIONE PARITETICA COMPOSTA ANCHE DAI RAPPRESENTANTI DEI CITTADINI UN NUMERO VERDE PER LE PROTESTE E I SUGGERIMENTI DEI GIOCATORI, ESTRAZIONI MILIARDARIE DURANTE LE FESTE E UN PIANO REGOLATORE PER I SITI DOVE INSTALLARE LE SALE

IL PRESIDENTE CODACONS AVV. CARLO RIENZI ALL?ASSEMBLEA DEL SINDACATO DELLE SALE BINGO INVITA I GESTORI E I MONOPOLI DI STATO A DESTINARE UNA PARTE DEI MONTEPREMI PER FINI SOCIALI E DI PUBBLICA UTILITA?










Cambia il Bingo italiano. L?Ascob, infatti, associazione delle concessionarie delle sale Bingo, ha approvato il codice etico stilato dal Codacons che mira a creare un ?Bingo soft?, ossia un gioco che non sia una febbre, bensì un?occasione di svago e intrattenimento con possibilità, per i giocatori, specie gli anziani, di socializzare tra loro.

Troppe le proteste che negli ultimi tempi hanno seguito la nascita delle sale in tutta Italia. Rumore, traffico e caos sono i principali disagi riscontrati dai cittadini e riportati quotidianamente dalle cronache nazionali e locali. Disagi che ora, grazie al codice etico del Codacons, rimarranno un ricordo. Infatti tutti i problemi riscontrati dalla collettività saranno valutati e risolti da una commissione paritetica, costituita anche dai rappresentanti dei cittadini. Verrà inoltre istituito un numero verde che raccoglierà le proteste, le considerazioni e i suggerimenti dei giocatori e dei Comuni.

Intanto intervenendo all?assemblea di oggi svoltasi alla Confcommercio, il Presidente Codacons, avv. Carlo Rienzi, ha tentato di coinvolgere i concessionari in iniziative finalizzate a migliorare la qualità delle vita della collettività. Nello specifico Rienzi ha invitato i gestori delle sale e i Monopoli di Stato a destinare una parte dei montepremi a fini sociali e di pubblica utilità, attraverso delle estrazioni miliardarie durante le festività (Pasqua, Natale, Capodanno, Epifania, ecc.), ad esempio per la fornitura di strumentazioni sanitarie agli enti bisognosi o la creazione, in aiuto dei Comuni più poveri, di punti di raccolta differenziata dei rifiuti. Rienzi ha inoltre proposto l?istituzione di piani regolatori per l?apertura delle sale Bingo. In sostanza i Comuni dovranno redigere preventivamente dei dettagliati piani per la dislocazione sul territorio delle sale, piani che devono necessariamente tenere conto dei problemi di impatto ambientale e dell?opinione dei cittadini residenti, al fine di evitare la nascita di più sale nella stessa zona, e ridurre il più possibile traffico e rumore (ad esempio realizzando convenzioni con garage privati). Bisogna inoltre stabilire, ha sostenuto l?Avv. Rienzi, delle misure che possano in qualche modo prevenire e indennizzare i disagi subiti dai cittadini a seguito dell?apertura di sale Bingo. Molte le adesioni al progetto venute dal dibattito, a cui ha partecipato anche il Direttore centrale delle concessioni dei Monopoli di Stato Diego Rispoli.



Queste le principali regole nuove che le sale Bingo aderenti al codice dovranno rispettare:



– almeno 7 minuti tra un?estrazione e l?altra;

– spazi e confort per disabili e anziani e attività collaterali come biblioteche, emeroteche, intrattenimenti musicali, ecc.;

– rigoroso controllo dell?età per escludere i minori dal gioco ma non dalle sale e maggiori norme di sicurezza;

– reclami e proteste esaminate dai rappresentanti dei consumatori;

– divieto di cellulari accesi.

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