20 Febbraio 2011

“Vecchioni primo” Festival nella bufera

«Vecchioni primo» Festival nella bufera Un consulente Rai svela l’ artista più televotato venerdì Gli utenti: «Danneggiati, stop al voto. Si annulli tutto

 R ush finale con psicodramma al 61° Festival di Sanremo. A colpire, quando tutto sembrava andare a gonfie vele per Morandi & C., è stato il principale imputato della vigilia: il televoto. Così, è bastato che un funzionario della Rai svelasse candidamente in conferenza stampa il nome del più televotato di venerdì sera, Roberto Vecchioni, per scatenare il caos totale al Festival. Proprio sulla linea del traguardo. In un’ edizione dove il televoto era già stato preso di mira dall’ Agcom e dai consumatori, dove le scommesse adesso saltano e dove anche i giornalisti fino a tre ore prima dell’ inizio della finalissima, non avevano capito niente di come votare la golden share, il cosiddetto correttivo al televoto. L’ inizio del «casus» Vecchioni, è gustoso quanto casuale. Sebastian Marcolin, consulente di Raitrade, cordinatore del televoto al Festival, gettato nell’ arena della sala stampa, apre bocca per annunciare: «Il vincente dei Big al televoto venerdì sera è stato Roberto Vecchioni. I voti totali del televoto sono stati 182mila, 130mila da sms, 50mila da telefono fisso…». Tra orchidee e strelitzie tutti restano a bocca aperta, tranne il direttore artistico Gianmarco Mazzi che sgrida a gran voce il funzionario: «Una grave leggerezza, ci sono delle scommesse, l’ artista potrebbe anche essere danneggiato». Sudori freddi a gara ancora aperta, anche se poi Mazzi cerca di smorzare chiedendo scusa «a un grande artista, a un signore come Vecchioni. Penso che saprà perdonarci di questo piccolo incidente». Perdono accordato dal professore: «Mi fa sicuramente piacere di essere risultato primo al televoto di venerdì. E’ la conferma che il brano sta arrivando alla gente. Non penso di essere danneggiato ». Comunque Vecchioni era in buona compagnia, dato che i più televotati dal pubblico venerdì (anche qui i dati ci arrivano per caso, e non dal povero Marcolin) erano stati anche Van De Sfroos (a sorpresa, oltre che al Nord, il suo dialetto comasco è stato votato molto anche al Sud), Luca Barbarossa e Raquel del Rosario, Emma e i Modà, Al Bano e Anna Tatangelo. Per il presidente dell’ Ipsos, Nando Pagnoncelli, i voti di venerdì comunque non contano perché nella finalissima si riparte da zero. «E sabato arriva una quantità di voti nove volte superiore al venerdì: circa 1 milione e 800mila telefonate. A questo si aggiunge il jolly del voto dei giornalisti accreditati. Dunque, nessun vantaggio per Vecchioni». Ma chi calcola il televoto? Se ne occupano tecnici Telecom e tecnici di un’ azienda specializzata nella rilevazione, e vigilano due rappresentanti dei consumatori per conto dell’ Agcom. Stasera saranno pubblicate – come disposto dall’ Agcom – tutte le analisi del televoto e delle giurie. Ma i consumatori del Codacons non ci stanno e ieri hanno inoltrato «un esposto all’ Antitrust per annullare tutta la gara di venerdì, perchè adesso verranno influenzate le scommesse e una parte di questi soldi va allo Stato» dice il presidente Carlo Rienzi. E in effetti ieri le quotazioni di Vecchioni sono crollate da 1 a 3, a 1 a 2.5. «Avevamo detto che il televoto doveva essere eliminato – prosegue Rienzi -. Non c’ è nessun controllo, nessuna garanzia e nessuna trasparenza». Il caso finisce così dritto sul tavolo dell’ Agcom che esclude però che la ‘ gaffe’ Vecchioni possa invalidare la gara finale. Comunque annuncia che vigilerà «riservandosi di intervenire, qualora dovessero emergere irregolarità o violazioni, pretendendo un nuovo conteggio dei voti, la rettifica dei risultati o, nei casi più gravi, anche il loro annullamento ». «Insensato chiedere lo stop del televoto di venerdì. Sarebbe un grave danno per chi ha votato pagando, oltre che un serio pregiudizio ai cantanti in gara (andrebbero ripescati i due esclusi: Tricarico e Pezzali, ndr ) » dicono i due osservatori dell’ Agcom, Massimiliano Dona (Unione nazionale consumatori) e Carlo Pileri (Adoc). Loro piuttosto chiedono «la sospensione delle scommesse accettate finora dalla Snai e dalle altre agenzie su tutte le canzoni in gara, considerato il rischio di pregiudizio dell’ alea del gioco». E annunciano di stare valutando «una class-action per ottenere il rimborso in favore di tutti gli scommettitori interessati a recuperare gli importi delle giocate». Insomma, un finale al cardiopalma per il Festival. Che nella quarta serata, venerdì, era stato visto da 10 milioni 616 mila spettatori con il 46.91% di share, meno della Clerici e Bonolis. E proprio Bonolis è il prossimo candidato alla conduzione. Il cantautore Roberto Vecchioni.

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