20 Febbraio 2009

Un successo targato Bonolis

Il presentatore entusiasta per i grandi ascolti replica alle critiche dell’«Osservatore romano»

 SANREMO. Bonolis vince ma non fa il bis. Nel giorno che vede il consolidamento del successo del suo festival, con dodici milioni e passa di telespettatori (41,60% di share) per la seconda giornata di mercoledì, il direttore artistico con fairplay fa un passo indietro. E annuncia che il prossimo anno quasi certamente non sarà lui a presentare. Durante l’incontro in sala stampa spiega infatti che «giocoforza, il 2010 sarà fuori» sentendosi in questo assolutamente in linea con l’idea del direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, per il quale «ogni anno Sanremo ha bisogno di nuove personalità e linfe progettuali». Naturalmente non ha deciso ancora ciò che farà del suo futuro. «Mi prenderò un periodo di riposo e comunque – dice lasciando aperto uno spiraglio – c’é tempo per cambiare le idee». D’altra parte business is business e il nuovo Mida degli ascolti vuole vedere come va a finire questa avventura prima di aprire i tavoli. Magari per progetti a tutto tondo dove mettere dentro una eventuale collaborazione con la Rai, anche Sanremo. Ipotesi prematura al momento, ma che potrebbe diventare realistica quando da lunedì, la tivù pubblica dovrà riaprire il tormentato dossier sanremese. Un bel viatico è giunto comunque dagli ascolti della seconda giornata altamente positivi, ancora più significativi perché realizzati all’interno di una serata senza grandi nomi di richiamo. Notevole la differenza con quelli dell’anno scorso, rispetto a cui la serata di mercoledì incamera quattro milioni di telespettatori in più e ben dodici punti di percentuale. Trend positivo confermato anche nella seconda parte con i suoi 7 milioni di spettatori, (share 44,78%), davanti ai quasi cinque milioni del 2008. Picco di ascolto massimo, quindici milioni alle 21,46 con il duetto Bonolis-Laurenti. Un risultato più che positivo, considerando i catastrofici scenari disegnati appena qualche giorno fa. Che si aggiungono a quelli imprevisti del ringiovanimento dell’audience. Si parla infatti di «una riduzione dell’età media di un anno che secondo gli esperti – ha detto ieri Del Noce – è tantissimo. Il bacino è aumentato». Entusiasmo quasi euforico che spinge Bonolis a togliersi dalla scarpa qualche proverbiale sassolino. «La serata è stata divertente. Sono soddisfatto del risultato. Io e Luca abbiamo giocato cercando di tradurre lo spettacolo delle canzoni in uno show di ritmo e leggerezza. Mi dispiace solo che alcuni non vedano l’ora che tutto questo finisca. Questa rassegna è una occasione per tutti di stare bene. Ma che gioia c’è ad augurarsi la non riuscita di un evento, augurandosi l’infelicità degli altri? Per questo dico grazie a chi si è sacrificato per la riuscita del festival. Nessun grazie per chi continua a vedere solo un’agonia disperata». L’ultimo sassolino è per l’«Osservatore romano» che aveva stroncato il festival. «Ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero a favore della vita come della canzone. L’importante è che si rispetti sempre la decisione degli altri».  Sul fronte del polemiche da segnalare anche quelle che sono esplose per il televoto per eventuali irregolarità da parte di alcuni call center denunciate da «Il Foglio» e «Striscia la notizia» con i discografici della Fimi che chiedono accertamenti alla Guardia di Finanza, sospensione del voto e il Codacons sul piede di guerra. La Rai ha svolto delle verifiche presso gli operatori telefonici ma secondo Giampiero Raveggi di Raiuno «stando alle prime informazioni, non risultano irregolarità».

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