Un nuovo sistema di «paniere»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Spesa, un italiano
su 4 ha scioperato
I commercianti: dati un po` strani
Roma. Il giro d`affari nei grandi centri commerciali è diminuito dal 35 al 50% nel giorno dello «sciopero della spesa» promosso dall`Intesa dei consumatori. Lo rendono noto le associazioni dei consumatori citando dati forniti da Confcommercio e Confesercenti. Per Federconsumatori si tratta di numeri «al di là di ogni aspettativa, se confermate», pur dubitando che si tratti di cifre «volutamente forzate».
I consumatori cantano comunque vittoria, citando un sondaggio, secondo cui il 68% degli intervistati ha confermato di «approvare» lo sciopero. Dalle sedi regionali, proseguono Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, emerge, secondo le prime rilevazioni nelle maggiori città italiane, «la partecipazione di 1 italiano su 4, che ieri si è astenuto dal fare almeno un acquisto».
L`intesa dei consumatori, inoltre, sottolinea in un comunicato che il danno accusato dagli utenti per arrotondamenti e aumenti mascherati assomma a 7,7 miliardi di euro nel 2002, «quindici volte inferiore ai pur lievi danni, stimati in 516 milioni di euro, prodotti oggi dallo sciopero al commercio e alla grande distribuzione». Le associazioni del commercio, tanto Confesercenti quanto Confcommercio, smentiscono «di aver fornito alcun dato» sul cosiddetto «sciopero della spesa» promosso dall`intesa dei consumatori. I consumatori precisano invece che una contrazione degli acquisti compresa tra il 20 e il 50% si sarebbe verificata «nella zona di Roma». Dalla presidenza della Confesercenti provinciale di Roma ammettono «la sensazione che potrebbe essersi verificata una contrazione, non ancora quantificata, degli acquisti nella grande distribuzione, ma non nei piccoli esercenti, dai quali non giungono segnali».
Una protesta che ha avuto il suo effetto in termini di immagine ma che «si è fermata al primo stadio, a quello dell`annuncio». Così l`Aduc sullo «sciopero della spesa».
CONSUMATORI E EURISPES PER NUOVO PANIERE –
Sulle rilevazioni dei prezzi al consumo scendono in campo le principali associazioni dei consumatori e l`Eurispes, che hanno deciso di costruire insieme un nuovo «paniere» per un monitoraggio costante e più vicino alla spesa effettiva di ogni famiglia italiana. Adiconsum, Assortenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento Difesa del cittadino, Unione nazionale consumatori, definiranno con gli esperti dell`istituto di ricerca i prodotti e i servizi da monitorare, sulla base della spesa di una famiglia-tipo, tenendo conto dei nuovi stili di vita di adulti e giovani, delle esigenze della sempre più importante terza età, dei consumi hi-tech, delle tendenze nel consumo del tempo libero.
Disponibilità da parte dell`Istat ad avviare un tavolo di confronto con le associazioni dei consumatori per discutere dei criteri e delle modalità di rilevazione dell`inflazione.
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