28 Dicembre 2010

Un euro e mezzo per un litro di benzina

 E la stagione dei saldi si annuncia in calo Un intervento in extremis del governo, con la conferma delle deduzioni fiscali per il 2011, ha evitato uno sciopero dei distributori per Capodanno. Ma intanto il prezzo dei carburanti continua a salire…

Lo spettro dello sciopero nel fine settimana di Capodanno, almeno quello, è stato scongiurato, ma per il resto non accenna ad esaurirsi l’ allarme rosso sul prezzo dei carburanti, che anzi, durante le festività natalizie è arrivato a sfiorare la soglia critica dell’ euro e mezzo per litro di benzina. Un fardello sempre più pesante che contribuisce a deprimere la già bassa propensione degli italiani ad effettuare altri consumi, il che pone pesanti interrogativi anche sull’ andamento della stagione dei saldi il cui avvio è ormai prossimo. Cominciamo dal costo dei carburanti, il cui andamento, fotografato dalle rilevazioni di Quotidiano Energia, è purtroppo inequivocabile. La verde è infatti arrivata a toccare 1,474 euro al litro e il gasolio 1,355. Prezzi che al Sud, ed in particolare nelle regioni dove sono in vigore le addizionali come Puglia e Campania, salgono a quasi 1,5 euro per la benzina e a 1,38 per il gasolio. Il governo, intanto, sembra intenzionato a stare a guardare. Il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, si è limitato ad osservare che l’ analisi dei rincari «è molto complicata», e non ha aggiunto conforto l’ annuncio che il tema sarà al centro di un «confronto con distributori e petrolieri nei prossimi giorni e nel corso del 2011». L’ esecutivo ha invece raggiunto un risultato sul fronte della distribuzione, scongiurando una chiusura dei gestori delle pompe. Il governo si è infatti impegnato a confermare per il 2011 il bonus fiscale a favore dei distributoACCORDO IN EXTREMIS Un distributore di benzina ri. Il tutto in virtù dell’ inserimento all’ ultimo momento nel testo del "milleproroghe" delle richieste deduzioni per un importo complessivo di 24 milioni. E veniamo al capitolo dei saldi, la cui stagione partirà già il 2 gennaio nel sud Italia, a Napoli, Palermo, Potenza, Catanzaro e Campobasso, per concludersi il 31 marzo. Sull’ andamento delle vendite ci sono da registrare valutazioni discordanti. Confcommercio sfodera un certo ottimismo prevedendo che la maggioranza delle famiglie italiane andrà a caccia di occasioni (15 milioni di nuclei su 25,1 famiglie) e che si spenderanno nel complesso circa 6,2 miliardi di euro, pari al 18% del fatturato dell’ intero settore. Diametralmente opposte le valutazioni dei consumatori, che pronosticano un significativo calo delle vendite. Particolarmente pessimista il Codacons, secondo cui questi saldi saranno un fallimento e rispetto al 2010 faranno registrare riduzioni degli acquisti comprese tra il 10 e il 20% specie nelle grandi città. Più cauta la previsione di Federcon.
 

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