16 Novembre 2009

TV: DIGITALE; RICORSO CODACONS, POSTICIPARE SWITCH OFF

 
 
ANZIANI IN DIFFICOLTA’; INTROVABILI TESSERE TIVU’SAT

           
            (ANSA) – ROMA, 16 NOV – A poche ore dallo spegnimento della
tv analogica a Roma, "considerati i disagi patiti dagli
utenti", Il Codacons annuncia "la presentazione di un ricorso
d’urgenza in tribunale, finalizzato a posticipare la data dello
switch-off in modo tale da consentire a tutti i residenti della
capitale di ottenere le giuste informazioni e trovarsi preparati
al passaggio alla tv digitale e per evitare che una parte della
popolazione romana resti indietro e senza possibilità di vedere
la tv".
   In base alle segnalazioni giunte all’associazione, "i
problemi – spiega in una nota il presidente del Codacons, Carlo
Rienzi – riguardano soprattutto la risintonizzazione dei canali,
operazione che sembra meno facile di quanto annunciato. In
particolare, i maggiori disagi sono segnalati dagli anziani e da
coloro che non hanno acquistato un nuovo televisore ma hanno
preferito munirsi di decoder. Difficoltà riguardano anche le
antenne, che in numerosi casi hanno richiesto l’intervento di un
antennista per il loro riposizionamento, con costi (tra antenne,
decoder o nuovo televisore) non indifferenti".
   Al Codacons sono arrivate anche lamentele relative a
Tivùsat, la piattaforma satellitare messa a punto da Rai e
Mediaset con la partecipazione di Telecom Italia Media, "che,
in teoria – continua l’associazione – dovrebbe essere utilizzata
per chi, avendo il segnale tv debole, non riesce a ricevere i
canali del digitale terrestre. Peccato che le smart card siano
introvabili e che il call center per avere informazioni, l’ 199
309 409 sia una ‘bufala mangiasoldi’. Il numero unico, infatti,
costa la bellezza di 14,26 centesimi di euro al minuto. Peccato
che sia impossibile mettersi in contatto con un operatore,
qualunque opzione si scelga, salvo non si abbia già la smart
card, quelle che appunto non si trovano. Eppure l’opzione 3,
stando alla voce automatica, dovrebbe servire a chiedere
assistenza". Il Codacons chiede all’Autorità per le garanzie
nelle comunicazioni "di intervenire e verificare la regolarità
di questo call center". (ANSA).

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