27 Dicembre 2005

Troppi numeri sotto l`albero di Natale

Il Troppi numeri sotto l`albero di Natale periodo festivo ancora non si è concluso ma già fioccano le statistiche sui comportamenti di spesa degli italiani. E la confusione regna sovrana. Confcommercio, pochi giorni fa, stimava il calo generale in un modesto 1,5%, quasi impercettibile dunque. Per Confesercenti, invece, la spesa media per cenone e pranzo è stata di 113 euro, contro i 109 del 2004. Anche Coldiretti valuta una spesa “ alimentare“ in aumento, con una crescita del 3,7% rispetto al 2004 a 2,6 miliardi di euro. Stime mediamente prudenti, in termini di variazioni, a cui si contrappone il giudizio netto dell`IntesaConsumatori: a Natale vi è stato un vero e proprio crollo, con una flessione media dei consumi pari al 15%. La sigla, che raggruppa diverse associazioni dei consumatori, non si ferma al dato nazionale ma fornisce stime dettagliate addirittura a livello di singola città: a Torino 10%, a Milano 8%; hanno comprato meno anche bolognesi e fiorentini, che hanno ridotto le proprie spese natalizie del 12%. I romani, invece, hanno tagliato i consumi del 10%. Le riduzioni maggiori nel Mezzogiorno, con un 13% a Bari e 18% a Catanzaro e Palermo. Puntuali i dati anche per tipologia di prodotto: i dati raccolti mostrano che “ oltre agli alimentari, i consumi che hanno retto bene sono quelli di giocattoli, mentre il calo più brusco lo hanno subito gli acquisti di generi di abbigliamento, profumeria, ristoranti e viaggi “ . Dunque, un ufficio studi da far impallidire l`Istat, che solo a febbraio darà il dato definitivo sul commercio al dettaglio del mese di dicembre. Per capire come è andata è il caso di aspettare.

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