T-red succhia soldi: la prima vittoria dei multati
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fonte:
- Il Giorno
SEGRATE È LA PRIMA , vera, soddisfazione che si levano gli oltre cento automobilisti, tra Segrate e Pioltello, «pizzicati» dai Vampiri rossi, i famigerati semafori T-red che hanno multato, «dolosamente» secondo il pm Alfredo Robledo, molti pendolari allo scopo di «fare cassa». Sono state ammesse ieri ben cento richieste di costituzione di parte civile avanzate dai cittadini nell’ inchiesta che vede coinvolte 33 persone tra amministratori, aziende e ghisa. Tra loro anche il sindaco di Segrate Adriano Alessandrini (nella foto) , il comandante della polizia locale Lorenzo Giona e il suo vice Dario Zanchetta, accusati di abuso d’ ufficio e turbativa d’ asta. Il gup di Milano ha accolto anche la richiesta di parte civile presentata dal Codacons, dando così la possibilità a molti altri truffati di chiedere tutela tramite l’ associazione dei consumatori. Un sengale forte. PRONTA la reazione della difesa, per bocca dell’ avvocato Pietro Gabriele Roveda: «Ammettere le parti civili non vuol dire certo emettere un giudizio di colpevolezza – evidenzia il legale di Alessandrini -. Così come era scontato che il pm ufficializzasse la richiesta di rinvio a giudizio. Ci tengo a precisare però che quanto detto finora sul Comune di Segrate è assolutamente falso». A partire dal movente: «Dicono che l’ impiego dei T-red fosse volto a ?fare cassa?, eppure Segrate è da sempre tra i paesi più ricchi d’ Italia, tanto che nel 2005 ha chiuso con un avanzo di 32 milioni di euro in cassaforte». E poi il discorso si sposta su quei residenti che si sono schierati contro il loro sindaco: «Abbiamo prodotto tutte le cronologie e le foto dei passaggi sulla Cassanese – racconta l’ avvocato, residente pure lui a Segrate -: c’ è gente che è passata 11 secondi dopo il rosso e addirittura un ottantenne che è riuscito a bruciare il segnale di stop per ben cinque volte. Eppure sono tutti qui a costituirsi parte civile. Insomma – chiude – siamo prontissimi al dibattimento, se il giudice non avrà il coraggio di archiviare il caso». INFINE , una stoccata alla collega Maria Francesca Fuso, che difende buona parte dei cittadini segratesi: «Ha detto che volevamo chiedere lo spostamento della causa in un’ altra sede, quando noi non abbiamo alcun interesse a muoverci da Milano. Non vogliamo allungare i tempi, anzi». E ora è già tempo di rimettersi al lavoro. La prossima udienza è infatti già fissata per il 22 dicembre: «Con Alessandrini ho preparato una memoria in cui affronteremo uno per uno tutti i punti dei capi d’ accusa, smontandoli – spiega deciso -. Ma è una discussione sul nulla. I T-red, come le rotonde a otto per cui Alessandrini è stato attaccato ultimamente, hanno portato grandi benefici, rendendo le strade più sicure per pedoni e automobilisti. Invece di restare qui nella splendida aula che ospita perfino le cause di Berlusconi, vorrei che ci spostassimo con un seggiolino sulla Cassanese: almeno vedrebbero tutti la reale pericolosità di quegli incroci e capirebbero l’ importanza degli interventi fatti dal sindaco per la sicurezza».
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