TOILETTE BAR SANREMO SOLO PER CLIENTI,CODACONS INSORGE
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – SANREMO (IMPERIA), 10 GIU – Usare i servizi igienici
in un bar o in un ristorante, a partire da fine mese, a Sanremo,
costerà almeno il prezzo di un bicchiere d’acqua: lo ha
deliberato la giunta comunale, che andando incontro alle
richieste della Confcommercio, ha preso spunto da una sentenza
del Tar della Toscana per apportare una modifica al regolamento
comunale, secondo la quale chi vorrà usufruire della toilette
di un esercizio pubblico, potrà farlo a patto che consumi.
Ma il Codacons, che tutela i consumatori, insorge e consiglia
agli utenti con bisogni… impellenti di chiamare i carabinieri
sottolineando il proprio stato di necessità.
Di parere opposto la Fipe, la Federazione dei Pubblici
Esercizi, aderente a Confcommercio, che "accoglie con
soddisfazione la decisione che va a sommarsi ad un altro
provvedimento con forza di legge", cioé la sentenza del Tar
Toscana secondo cui l’uso del bagno all’interno dei pubblici
esercizi è un servizio privato fornito ai clienti e non un
servizio pubblico a disposizione di tutti i passanti. Era stata
proprio la Confcommercio territoriale a chiedere al Comune di
mettere fine "al fenomeno di invasione dei bagni nei bar da
parte di intere carovane di turisti a fronte di nessuna
consumazione".
"Ci sembrava giusto accettare le richiesta della
Confcommercio – spiega l’assessore comunale al Commercio Giulio
Ghersi -. La modifica del regolamento sarà sottoposta al più
presto al vaglio del consiglio comunale, dopodiché entrerà in
vigore".
Secondo il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, invece,
"si tratta di una delibera sballata e che può creare
situazioni illegittime. E’ vero che il Tar Toscana ha riservato
l’ utilizzo dei bagni ai soli clienti degli esercizi pubblici,
ma è altrettanto vero che non si può imporre un costo per
avvalersi di tale servizio. Un bicchiere d’acqua, infatti, può
costare un tot in un bar, e il doppio in un altro, determinando
quindi prezzi diversi per un servizio (l’uso della toilette) che
é invece identico in tutti i bar".
"Senza contare che un cittadino non-cliente può aver
bisogno del bagno per motivi di salute o in circostanze di
emergenza – ha aggiunto il Codacons -, e in tal caso un rifiuto
da parte dell’esercente potrebbe configurare veri e propri
reati, come l’omissione di soccorso. Il consiglio che rivolgiamo
ai cittadini, qualora venga loro negata la possibilità di
usufruire dei servizi igienici in un locale pubblico, è di
rivolgersi ai Carabinieri, denunciando gli esercenti e
sottolineando il proprio stato di necessità". (ANSA).
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