TLC:AUTHORITY;IN 3 ANNI BOLLETTE PIU` LEGGERE PER 2 MLD
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fonte:
- Ansa
CONSUMATORI SCETTICI;CALABRO SPINGE SU OPERATORE MOBILE VIRTUALE
(ANSA) – ROMA, 20 lug – Telefonare costerà sempre meno,
parola di Authority. Nei prossimi tre anni, grazie alle
riduzioni nelle tariffe decise negli ultimi mesi dall`Autorità
per le tlc, le bollette saranno più leggere per circa 2
miliardi di euro. La previsione è dello stesso presidente
Corrado Calabrò, che nella Relazione annuale parla di un
mercato in salute (+4,3% a oltre 36 miliardi di euro) e
rivendica gli effetti positivi del lavoro svolto in poco più di
un anno dalla nomina, annunciando la possibilità di ribassi
anche per l`Internet a banda larga. L`ottimismo di Calabrò,
tuttavia, non è condiviso dalle associazioni dei consumatori,
convinte che sul piano dei prezzi ci sia ancora molto da fare.
Il calo delle tariffe, ha spiegato Calabrò, riguarderà
soprattutto le telefonate da fisso a mobile, settore sul quale
da subito la nuova dirigenza dell`Autorità si è concentrata.
Nel periodo primo settembre 2005-primo luglio 2008, infatti, Tim
e Vodafone ridurranno progressivamente le tariffe di
terminazione sulla propria rete (ossia i costi delle chiamate ai
cellulari) del 13% all`anno; Wind del 16% all`anno. La riduzione
dei ricavi per gli operatori mobili, che in larga parte andrà a
beneficio dei consumatori finali, sarà di circa 1,8 miliardi di
euro. Ma non è tutto: anche i prezzi di accesso Adsl, che sono
scesi mediamente in sei mesi del 50%, “possono diminuire
ancora“.
Ulteriori buone notizie per le famiglie, poi, potrebbero
arrivare dall`avvento dell`operatore mobile virtuale, vale a
dire dalla possibilità, per chi non ha la rete, di rivendere
traffico telefonico proprio come si fa sulla telefonia fissa.
Introdurre anche in Italia questo soggetto, ha spiegato
Calabrò, amplierebbe la concorrenza e porterebbe, quindi, un
ulteriore calo dei prezzi. I quattro operatori esistenti,
tuttavia, nicchiano e non stringono accordi con chi è
interessato al business: per questo l`Autorità avverte che in
mancanza di accordi spontanei si passerà a misure
regolamentari. Telecom Italia assicura che le intese
arriveranno, ma Vodafone frena: prima, dice il principale
concorrente mobile dell`ex monopolista, occorre ristabilire
condizioni di parità minate dalla fusione Telecom-Tim e poi si
può dare spazio ad altri.
Lo scenario descritto dall`Autorità, tuttavia, non convince
le associazioni dei consumatori, che chiedono di più. Secondo
il Codacons il risparmio di 2 miliardi non basta, perché “gli
utenti italiani hanno pagato tariffe telefoniche stellari che
fanno apparire ridicoli questi risparmi“, e inoltre occorre
intervenire sugli Sms, “vero business delle compagnie
telefoniche“. Critiche arrivano anche da Adusbef,
Federconsumatori e Movimento difesa del cittadino.(ANSA).
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