21 Luglio 2006

TLC:AUTHORITY;IN 3 ANNI BOLLETTE PIU` LEGGERE PER 2 MLD

TLC:AUTHORITY;IN 3 ANNI BOLLETTE PIU` LEGGERE PER 2 MLD/ANSA




CONSUMATORI SCETTICI;CALABRO SPINGE SU OPERATORE MOBILE VIRTUALE








(ANSA) – ROMA, 20 lug – Telefonare costerà sempre meno,

parola di Authority. Nei prossimi tre anni, grazie alle

riduzioni nelle tariffe decise negli ultimi mesi dall`Autorità

per le tlc, le bollette saranno più leggere per circa 2

miliardi di euro. La previsione è dello stesso presidente

Corrado Calabrò, che nella Relazione annuale parla di un

mercato in salute (+4,3% a oltre 36 miliardi di euro) e

rivendica gli effetti positivi del lavoro svolto in poco più di

un anno dalla nomina, annunciando la possibilità di ribassi

anche per l`Internet a banda larga. L`ottimismo di Calabrò,

tuttavia, non è condiviso dalle associazioni dei consumatori,

convinte che sul piano dei prezzi ci sia ancora molto da fare.

Il calo delle tariffe, ha spiegato Calabrò, riguarderà

soprattutto le telefonate da fisso a mobile, settore sul quale

da subito la nuova dirigenza dell`Autorità si è concentrata.

Nel periodo primo settembre 2005-primo luglio 2008, infatti, Tim

e Vodafone ridurranno progressivamente le tariffe di

terminazione sulla propria rete (ossia i costi delle chiamate ai

cellulari) del 13% all`anno; Wind del 16% all`anno. La riduzione

dei ricavi per gli operatori mobili, che in larga parte andrà a

beneficio dei consumatori finali, sarà di circa 1,8 miliardi di

euro. Ma non è tutto: anche i prezzi di accesso Adsl, che sono

scesi mediamente in sei mesi del 50%, “possono diminuire

ancora“.

Ulteriori buone notizie per le famiglie, poi, potrebbero

arrivare dall`avvento dell`operatore mobile virtuale, vale a

dire dalla possibilità, per chi non ha la rete, di rivendere

traffico telefonico proprio come si fa sulla telefonia fissa.

Introdurre anche in Italia questo soggetto, ha spiegato

Calabrò, amplierebbe la concorrenza e porterebbe, quindi, un

ulteriore calo dei prezzi. I quattro operatori esistenti,

tuttavia, nicchiano e non stringono accordi con chi è

interessato al business: per questo l`Autorità avverte che in

mancanza di accordi spontanei si passerà a misure

regolamentari. Telecom Italia assicura che le intese

arriveranno, ma Vodafone frena: prima, dice il principale

concorrente mobile dell`ex monopolista, occorre ristabilire

condizioni di parità minate dalla fusione Telecom-Tim e poi si

può dare spazio ad altri.

Lo scenario descritto dall`Autorità, tuttavia, non convince

le associazioni dei consumatori, che chiedono di più. Secondo

il Codacons il risparmio di 2 miliardi non basta, perché “gli

utenti italiani hanno pagato tariffe telefoniche stellari che

fanno apparire ridicoli questi risparmi“, e inoltre occorre

intervenire sugli Sms, “vero business delle compagnie

telefoniche“. Critiche arrivano anche da Adusbef,

Federconsumatori e Movimento difesa del cittadino.(ANSA).

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