7 Febbraio 2020

TLC: SU BOLLETTE A 28 GIORNI CODACONS DIFFIDA COMPAGNIE TELEFONICHE

     

    DOPO SENTENZA CDS, OLTRE A RIMBORSO DOVRANNO CONCEDERE ANCHE RISARCIMENTO E INTERESSI PER IL RITARDO NEI RISTORI

    Il Codacons torna alla carica contro le compagnie telefoniche per la nota vicenda dei mancati rimborsi legati alle fatturazioni a 28 giorni.
    Forte della sentenza della VI sezione del Consiglio di Stato guidata dal Presidente Giancarlo Montedoro – che due giorni fa ha accolto il ricorso del Codacons rigettando le richieste degli operatori telefonici e confermando gli indennizzi automatici in favore degli utenti – l’associazione presenta oggi una formale diffida ai gestori affinché provvedano non solo a riconoscere i rimborsi ai propri clienti, ma anche ad elargire un risarcimento per il mancato rispetto delle disposizioni dell’Agcom.
    “Ora ai consumatori il rimborso per le bollette a 28 giorni non basta più: chiediamo che all’indennizzo si aggiunga anche un risarcimento per i giorni di ritardo nell’accredito delle somme, oltre agli interessi legali – afferma il presidente Carlo Rienzi – Le compagnie telefoniche stanno infatti ostacolando la restituzione delle somme ingiustamente percepite dai loro clienti, rendendo le procedure di rimborso complesse e dirottando sugli utenti il compito di richiedere l’indennizzo che per legge deve essere automatico”.
    Per tale motivo il Codacons invia oggi una formale diffida a tutti i gestori telefonici, in cui si intima di provvedere al ristoro automatico dei maggiori esborsi pagati dai consumatori per effetto delle bollette a 28 giorni, comprensivo degli interessi legali maturati fino ad oggi, e di riconoscere ai clienti un risarcimento da 2 euro ciascuno per il grave ritardo nel dare seguito alle decisioni di Agcom e Consiglio di Stato.

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