TLC. Portabilità, Consumatori: bene sentenza Consiglio di Stato 14
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fonte:
- MDC - Help consumatori
Un passo avanti, una vittoria per i consumatori, una sentenza tesa a dare maggiori garanzie agli utenti della telefonia. La sentenza del Consiglio di Stato che conferma il limite di tre giorni per la portabilità del numero di telefonia mobile, secondo quanto disposto dall’Agcom, incontra il parere positivo delle associazioni dei consumatori. Per Carlo Pileri, presidente dell’Adoc, la decisione è "una vittoria dei consumatori e dell’Agcom": "Prevedere tre giorni come limite massimo per la portabilità del numero è fondamentale per il rispetto della volontà del cliente – afferma Pileri – E’ d’altra parte comprensibile, accettabile e auspicabile che il gestore uscente possa fare offerte al consumatore, che siano però non invasive della sua volontà di cambiare gestore e certe nei contenuti e modalità d’esecuzione. L’Italia, come tempi di portabilità, è la penultima in Europa, con un tempo medio di 15 giorni, il doppio della media europea. Solo in Polonia si aspetta di più, ben 23 giorni. In Irlanda, al contrario, bastano appena 2 ore per cambiare gestore. " Di sentenza giusta parla il Codacons: "Si tratta di una sentenza che fornirà maggiori garanzie agli utenti, spesso impotenti di fronte all’arroganza delle compagnie telefoniche – commenta il presidente Codacons Carlo Rienzi – Troppo frequenti finora i casi in cui gli operatori hanno ostacolato la portabilità del numero, allungando a dismisura i tempi per il passaggio da un gestore all’altro, comportamento che arrecava un evidente danno economico ai consumatori". Per Federconsumatori "si pongono ora due questioni di fondo". "La prima – afferma l’associazione – è relativa alla fondamentale questione di dotare l’Agcom, attraverso un incremento delle risorse a disposizione, di importanti professionalità in campo giuridico ed amministrativista, per meglio competere sulle contestazioni portate avanti da forti competenze professionali che le grandi aziende si possono permettere; la seconda questione è che il Tar del Lazio dovrebbe, nelle sue sentenze, essere maggiormente attento agli effetti che i suoi pronunciamenti producono sul merito delle questioni, piuttosto che al metodo o ai metodi, ivi compresi cavilli tecnico-giuridici".
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