24 Gennaio 2018

Tlc: esposto Codacons ad Antitrust contro Tim e Vodafone

Identico aumento delle tariffe configura ‘cartello’

(ANSA) – ROMA, 24 GEN – E’ stato inviato oggi all’Antitrust l’annunciato esposto del Codacons contro Tim e Vodafone, colpevoli di aver aumentato quasi contemporaneamente e nella identica misura le tariffe praticate ai propri clienti, di fatto annullando del tutto i vantaggi determinati dallo stop alle bollette ogni 28 giorni. Come si legge nella denuncia dell’associazione, “che per prima in Italia si è attivata per denunciare la fatturazione a 28 giorni e i rincari annunciati di recente dalle compagnie telefoniche: Tim e Vodafone, pur tornando alla fatturazione mensile, sembrerebbero aver confermato l’aumento delle tariffe (di una percentuale pari all’8,6% già avvenuto in forza del passaggio alla fatturazione a 28 giorni, richiedendo ai loro utenti lo stesso canone annuo spalmato su 12 mensilità, anziché 13. Indubitabilmente tale aumento finisce per determinare una modifica in peius delle condizioni economiche del contratto, rispetto a quelle sottoscritte dal cliente all’atto della conclusione dell’accordo, cui dovrebbe corrispondere la possibilità per il consumatore di esercitare il diritto di recesso e rivolgersi ad altri operatori che praticano politiche commerciali più convenienti. Tuttavia la sopradescritta pratica commerciale posta in essere da Tim e Vodafone sembrerebbe doversi considerare una strategia collusiva improntata ad un’imposizione unilaterale di vantaggiose condizioni contrattuali in danno dei consumatori, idonea a privare questi ultimi di qualsivoglia alternativa per la garanzia dei propri interessi. Il contestuale e medesimo aumento delle tariffe al pubblico, posto in essere dalle principali compagnie telefoniche nazionali, rappresentative di una quota di mercato indiscutibilmente rilevante, sembrerebbe integrare un’intesa orizzontale volta al coordinamento delle rispettive politiche commerciali di prezzo, suscettibile di determinare restrizioni particolarmente gravi della concorrenza ai sensi dell’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Tfue), oltre che di vanificare gli interventi legislativi e le indicazioni dell’Autorità, in termini di tutela delle libertà fondamentali degli utenti”.(ANSA).

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