11 Gennaio 2007

TLC/ CONSUMATORI: SU COSTI RICARICHE GOVERNO FACCIA IN FRETTA

Roma, 10 gen. (APCom) – Sui costi per le ricariche telefoniche il governo “si è finalmente svegliato. Ora faccia in fretta a varare questa riforma“. Così la Federconsumatori commenta l`annuncio del ministro dello Sviluppo, Pier Luigi Bersani, che ha affermato di voler intervenire con un provvedimento in materia. “Da anni – si legge in una nota – Federconsumatori denuncia l`iniquità della tassa sulle ricariche dei cellulari che arricchisce le compagnie telefoniche e svuota le tasche dei cittadini“. “Ieri il Governo si è finalmente svegliato. Il ministro Bersani – aggiunge la nota – ha annunciato un provvedimento di legge per eliminare l`odiosa `tassa`. Anche l`Antitrust e l`Autorità delle comunicazioni hanno criticato, se pur con colpevole ritardo, il costo fisso che sopportiamo quando ricarichiamo il cellulare. Questo costo è una specificità italiana, noi paghiamo gli altri Paesi no. L`ammontare del balzello è di 1,7 miliardi di euro“. “Il Governo – conclude Federconsumatori – faccia in fretta a varare questa riforma e intervenga anche in altri settori, uno per tutti quello dei carburanti consentendone la vendita anche nei centri commerciali, per determinare finalmente un ribasso del costo“. Dello stesso avviso il Codacons che promuove il progetto di Bersani. “di bloccare i costi di ricarica delle schede prepagate. “Ma attenzione alla trappola di un provvedimento che vale solo per il futuro“, precisa Carlo Rienzi, presidente Codacons, in una nota. “Chiediamo al Governo e a Bersani di far restituire ai gestori telefonici le somme indebitamente percepite gli ultimi tre anni tramite i costi di ricarica dei cellulari, pari a oltre 5 miliardi di euro – prosegue Rienzi – soldi che devono essere resi agli utenti, i quali hanno diritto ad un risarcimento da quando l`Antitrust e l`Agcom hanno avviato l`indagine su tale balzello“. “Non vorremmo che la misura annunciata dal ministro si risolva in un danno per i consumatori; infatti disciplinando con una legge la vicenda e bloccando le decisioni delle due Autorità in materia, finirebbe per legittimare la percezione indebita di forti somme da parte delle compagnie telefoniche“. Per il Codacons i “consumatori hanno diritto alla restituzione integrale di quanto versato“.

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