13 Giugno 2008

Tlc, consumatori contro Tar per lo stop sui numeri a pagamento

Roma, 13 giu (Velino) – Monta la protesta dei consumatori, dopo la decisione del Tar del Lazio di sospendere la delibera dell`Agcom sui numeri a pagamento. “è una resa alle lobby telefoniche – denuncia il presidente del Movimento difesa del cittadino Antonio Longo – che favorisce le truffe a danno dei cittadini”. Ma andiamo con ordine. L`Autorità per le garanzie nelle comunicazioni aveva deliberato l`entrata in vigore, a partire dal 30 giugno, del blocco automatico delle chiamate da fisso verso tutte le numerazioni a sovrapprezzo: i cosiddetti `numeri speciali` (899, dialer, numerazioni satellitari, servizi a valore aggiunto e similari) dalle tariffe altissime che gonfiano le bollette a dismisura. Oggi però il Tribunale amministrativo regionale ha sospeso il provvedimento dell`Agcom, dopo che la società Marketcall Italia aveva presentato ricorso, e ha stabilito di ridiscutere la questione nell`udienza del 13 novembre. Una decisione che le associazioni dei consumatori non hanno gradito e su cui adesso sale la polemica. “Quella del Tar del Lazio è un`infausta decisione – sottolinea il leader di Altroconsumo Paolo Martinello – serviva uno stop netto e definitivo alle bollette telefoniche gonfiate da servizi non richiesti. Lo testimoniano le migliaia di segnalazioni di truffe giunte al nostro servizio di consulenza”. “Non si comprende davvero quali altre verifiche debba fare in questi mesi il Tar – gli fa eco Longo del Mdc – Non bastano le centinaia di migliaia di utenti truffati in questi anni, con conseguenti procedimenti a carico dei gestori di questi servizi a pagamento?”. Sulla stessa linea anche il segretario dell`Aduc Domenico Murrone, che dichiara: “C`è da scommettere che assisteremo a una nuova ondata di bollette gonfiate. Ma il paradosso è che la concessione di questi numeri speciali avviene da parte del ministero delle Comunicazioni (oggi inglobato in quello dello Sviluppo economico): indubbiamente assisteremo a rinnovate e copiose richieste dopo che, nell`autunno scorso, si era già a quota 140 mila. Nel paese delle emergenze eterne, mai e mal gestite, ora ce n`è una nuova che sembrava debellata”. Infatti, continua Murrone, “il problema dei numeri truffa, dagli 144 degli anni Novanta fino agli attuali 899 è, come i rifiuti di Napoli, l`emblema dello sfascio in cui versa il sistema Italia. è un problema che dura per entrambe le questioni da quasi vent`anni e, come i rifiuti continuano a esserci per le strade di Napoli, nessun freno è stato posto allo stillicidio di addebiti a carico degli utenti. E i vari gestori telefonici, compiacenti e interessati agli introiti, hanno impunemente e arrogantemente `inzuppato` in questo pentolone”. Ma i consumatori non staranno con le mani in mano. In attesa dell`udienza del 13 novembre, le associazioni hanno deciso di muoversi a sostegno dei cittadini e contro la decisone del Tar. “Per conto nostro – afferma Murrone dell`Aduc – proprio per stimolare il governo e le Autorità, invitiamo gli utenti ad agire e denunciare: noi ci poniamo come megafono di tutti i vecchi e futuri utenti truffati. Agiremo, come sempre, nella società civile e nelle istituzioni per ridare dignità ai consumatori”. Lo0ngo del Mdc annuncia invece che “farà recapitare nei prossimi giorni al Tar i pacchi delle migliaia di bollette contestate in questi anni. Forse così i giudici si faranno un`idea delle truffe consumate e che – con la loro sospensiva – saranno ancora possibili nei prossimi mesi”. Più risoluta Altroconsumo. Che passa direttamente agli strumenti giudiziari. “Il 30 giugno l`associazione – rileva Martinello – notificherà l`atto introduttivo della class action contro Telecom Italia a tutela degli interessi di tutti coloro che hanno ricevuto negli ultimi anni una bolletta gonfiata, salvo che il governo non intervenga per decreto posticipando l`entrata in vigore della norma istitutiva dell`azione collettiva disattendendo quindi le aspettative e gli interessi dei consumatori”. Sull`ipotesi di una nuova class action in favore degli utenti è d`accordo anche il Codacons. “Nel caso in cui il Tar – spiega il presidente Carlo Rienzi – dovesse confermare nel merito la validità della delibera dell`Agcom, tutte le telefonate ai numeri 144, 166 e affini che i cittadini faranno anche volontariamente dal giorno della sospensione del blocco (oggi) a quello della decisione nel merito (novembre) dovranno essere rimborsate agli utenti. In caso contrario si potrà addirittura avviare una class action contro le società telefoniche per far ottenere i rimborsi ai cittadini. Il nostro consiglio agli utenti è dunque quello di conservare le bollette che attestano le telefonate ai numeri speciali – conclude Rienzi – mentre agli operatori telefonici consigliamo, vista la legittimità della delibera Agcom, di mantenere il blocco delle chiamate per non affrontare in seguito una montagna di ricorsi da parte dei cittadini“.

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