TLC: CALABRO’; PREZZI -31% IN 15 ANNI, ANCORA SPAZIO PER CALO
CALABRO’ ANNUNCIA DI NON VOLER FAR NIENTE … PER IL MOMENTO
Il presidente dell’ Autorità delle Comunicazioni, Corrado Calabrò, nella sua relazione annuale al Parlamento ha osservato che i prezzi delle tlc in Italia tra il 1995 e il 2010 sono diminuiti del 31% ed hanno registrato, dal 1998 al 2009, il maggior ribasso rispetto al resto d’Europa.
Per il Codacons, il presidente Calabrò prende lucciole per lanterne. Invece di soffermarsi su quanto sono calati i prezzi finora, come se il dato fosse positivo, avrebbero fatto molto meglio a spiegare come mai in Italia i prezzi, in termini assoluti, continuano ad essere i più cari d’Europa.
In 15 anni, infatti, con la concorrenza e lo sviluppo tecnologico nel settore, i prezzi avrebbero dovuto scendere almeno del doppio e non certo del 31%, considerato che le tariffe, nel campo della telefonia, dovrebbero essere orientate ai costi industriali dei gestori.
Prendiamo come esempio gli sms. Calabrò avrebbe dovuto spiegarci come mai in Europa inviare un sms costa sempre meno rispetto all’Italia. Inoltre non basta dire che c’è ancora spazio per un calo dei prezzi, che i costi della terminazione mobile vanno rivisti alla luce della recente raccomandazione dell’Ue o che, “se il mercato non dovesse funzionare, interverremo".
Che il mercato in Italia non funzioni, infatti, è cosa nota a tutti, tranne evidentemente a Calabrò. E’ ora, quindi, che l’Authority si svegli e fissi prezzi massimi pari al prezzo medio europeo.
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