12 Luglio 2019

TLC: BOLLETTE A 28 GIORNI, RESPINTI RICORSI COMPAGNIE

VITTORIA DEI CONSUMATORI E DEL CODACONS CHE ERA INTERVENUTO IN GIUDIZIO. ORA COMPAGNIE DEVONO RIMBORSARE TRA I 30 E I 50 EURO AD UTENTE

MA ALCUNI OPERATORI HANNO GIOCATO D’ANTICIPO OFFRENDO SOLUZIONE ALTERNATIVE CHE POSSONO ESSERE POCO CONVENIENTI

Una vittoria su tutti i fronti dei consumatori e del Codacons, associazione dalle cui denunce ad Agcom e Antitrust è nata tutta la vicenda delle bollette a 28 giorni. Lo afferma il presidente Carlo Rienzi, commentando la decisione del Consiglio di Stato che ha respinto i ricorsi presentati dalle compagnie telefoniche Vodafone, Wind-3 e Fastweb contro le decisioni del Tar relative alle bollette telefoniche a 28 giorni.
Dinanzi al Consiglio di Stato era intervenuto proprio il Codacons, con un atto in cui si chiedeva ai giudici di Palazzo Spada di confermare le decisioni dell’Autorità e del Tar e di rigettare il ricorso degli operatori telefonici.
“Ora si apre definitivamente la strada ai rimborsi diretti in favore degli utenti che – attraverso il meccanismo della compensazione dei giorni erosi con le fatturazioni future – dovrebbero ricevere un indennizzo quantificabile tra i 30 e i 50 euro ciascuno per le maggiori spese sostenute a causa dell’illegittima pratica delle bollette a 28 giorni – afferma il presidente Carlo Rienzi – Le compagnie telefoniche, come denunciato dal Codacons nei giorni scorsi, stanno giocando d’anticipo offrendo ai propri clienti indennizzi sottoforma di minuti e traffico internet gratis, ma i consumatori devono prestare massima attenzione: tali offerte sono infatti a costo zero per le società della telefonia e potrebbero non compensare il credito vantato dagli utenti per le fatturazioni a 28 giorni”.

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