12 Aprile 2011

TLC: AGCOM, IN 3 MESI OLTRE 100 SANZIONI, TOTALE 2,85 MLN

CODACONS: BENE, MA SANZIONI TROPPO BASSE E’ ORA DI RIVEDERE LA LEGGE N. 40 DEL 2007

 Nel corso del primo trimestre del 2011 l’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha irrogato sanzioni circa 100 sanzioni per  un ammontare complessivo di 2.850.000 euro.
Tra le fattispecie sanzionate spiccano in particolare l’attivazione di servizi non richiesti (928.000 euro) e la mancata o ritardata disattivazione di servizi (232.000 euro).
Per il Codacons, che accoglie con soddisfazione le multe elevate oggi, si tratta comunque di sanzioni troppo basse che non possono avere un effetto deterrente. E’ da un decennio, infatti, che le compagnie telefoniche continuano imperterrite ad attivare servizi non richiesti. Fino a che i guadagni saranno assai maggiori rispetto all’importo delle multe, ai gestori converrà proseguire con queste politiche lesive degli interessi dei consumatori che consentono di guadagnare milioni di euro. Per essere davvero efficaci, gli importi delle sanzioni andrebbero decuplicati e dovrebbe essere prevista l’aggravante della recidività.
Per il Codacons, poi, è ora di rivedere la legge 2 aprile 2007, n. 40 (la famosa lenzuola Bersani), che, all’art. 1, aboliva le penali per i consumatori che recedevano dal contratto stipulato  con operatori di telefonia. Le penali, infatti, sono rientrate dalla finestra sotto forma di spese giustificate da presunti costi degli operatori, costi in realtà inesistenti. Se si vuole rendere il mercato veramente concorrenziale, occorre dare libertà assoluta al consumatore di poter recedere senza alcun tipo di spesa, come oggi avviene per la chiusura del conto corrente in banca.

 

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