TLC: A GENNAIO SMS MASSIMO 13,2 CENT E PREZZI A SECONDO/ANSA
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fonte:
- Ansa
CALABRO’, GRANDE GIORNATA; CONSUMATORI INSODDISFATTI
(ANSA) – ROMA, 26 NOV – Prezzo massimo degli Sms a 13,2 cent
e tariffazione della conversazione a secondo per chi lo
chiederà. Queste le novità che attendono le famiglie italiane
entro gennaio, quando Tim, Vodafone, Wind e H3g metteranno a
punto le nuove offerte promesse all’ Autorità per le tlc. "E’
una giornata positiva per i consumatori", ha affermato il
presidente Corrado Calabrò, al quale fanno però da contraltare
le critiche di Codacons e Adoc, secondo cui il risultato portato
a casa dall’Agcom dopo settimane di pressing è insufficiente.
Le sollecitazioni dell’Autorità erano partite da tempo e
alla fine il Consiglio di oggi ha trovato sul tavolo le risposte
trasmesse dai quattro operatori. Le proposte si differenziano
per caratteristiche e modalità di applicazione, in coerenza,
spiega l’Autorità, "con il carattere concorrenziale del
mercato. In pratica tutte però garantiscono che i clienti dei
principali operatori mobili potranno accedere senza costi
aggiuntivi a tariffe allineate al tetto comunitario sugli Sms e
a piani tariffari al secondo, che dovranno essere stabilmente
offerti". Si tratta proprio del requisito minimo di trasparenza
che l’Agcom aveva richiesto "in applicazione di un principio
che, prima di essere giuridico, è di buon senso, tale cioé da
garantire che il cittadino italiano non sia posto in alcuni casi
in una paradossale situazione di svantaggio rispetto a chi
spedisce gli sms dall’estero".
L’obiettivo era, infatti, quello di porre rimedio alla
singolare situazione per cui mandare un Sms dall’estero in
Italia costava di meno (nel prezzo massimo) che mandarne uno
all’interno dei confini nazionali. Ciascun operatore, adesso,
metterà a punto in maniera differente la nuova offerta: alcuni
adeguando i piani tariffari, altri offrendo la migrazione
gratuita a nuovi piani tariffari coerenti con il regolamento
comunitario. Spetterà ai singoli operatori comunicare alla
clientela le offerte e l’Autorità vigilerà, varando anche una
consultazione pubblica sulle regole di trasparenza e controllo
della spesa nel settore della telefonia mobile.
L’azione dell’Autorità, comunque, non finisce qui: il
Consiglio ha anche deliberato di sottoporre a consultazione
pubblica una serie di soluzioni tecniche per migliorare la
trasparenza delle condizioni di offerta nel mercato dei servizi
dati in mobilità (chiavette, telefonini avanzati), al fine di
contrastare il fenomeno degli addebiti poco chiari
particolarmente onerosi in bolletta a causa di consumi
inconsapevoli (bill shock). La proposta prevede la
predisposizione di sistemi di allerta più efficaci di quelli
attualmente impiegati che informino tempestivamente il cliente
prima che venga consumato l’80% del traffico residuo. E’
previsto in particolare un blocco del credito o dei volumi di
consumo, da indicare a cura del cliente. Buone notizie, infine,
anche sul fronte dei costi della banda larga: l’Autorità ha
approvato i nuovi prezzi che gli operatori pagano per
connettersi alla rete di Telecom, con una serie di ribassi che
dovrebbero presto riflettersi anche sui listini al dettaglio.
"E’ una giornata positiva per i consumatori", ha detto
Calabrò, sottolineando anche il fatto che il risultato è stato
finalmente raggiunto "senza le consuete liti giudiziarie". Un
plauso arriva anche dal Mr Prezzi che parla di "rilevante
risultato ottenuto dall’Agcom". Ma le associazioni dei
consumatori non sono sulla stessa linea: il Codacons parla di
"sonora sconfitta" e annuncia ricorso al Tar, affermando che
il prezzo massimo dovrebbe essere di 7-8 centesimi. Critica
anche l’Adoc, secondo cui il risultato "é insufficiente" e
"l’invio di Sms in roaming è più conveniente". (ANSA)
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