13 Giugno 2002

Tifo italiano tra piazze e sofà



Tutti fermi. Tutti incollati alla tv. Tutti a tifare azzurro per scongiurare una figuraccia che nessuno vuole vedere e nemmeno nominare. Il paese si ferma per Italia-Messico. E c?è chi si fa portavoce delle proteste per i disagi che dovranno subire coloro che non potranno o vorranno vedere la sfifa in terra d?Asia. Troppi i rallentamenti nei servizi pubblici in occasione delle precedenti partite dell`Italia, ha spiegato il Codacons che è sceso in campo ricordando «che negli stessi minuti in cui la Nazionale gioca ci sono milioni di cittadini alle prese con i servizi pubblici e di ogni altro genere, e costoro non possono essere abbandonati a se stessi giustificando il tutto con la fede calcistica». Così per oggi, durante la partita col Messico, il Codacons ha annunciato che verificherà che tutto in Italia funzioni come sempre, negli uffici postali, nei trasporti pubblici, nei call center, e così via. E qualora dovesse accertare un altro blocco delle attività a danno degli utenti, l`associazione denuncerà per interruzione di pubblico servizio tutti i soggetti responsabili dei disagi al cittadino. Secondo il Codacons in occasione delle precedenti partite sono stati due milioni e mezzo gli italiani che si sono astenuti dal lavoro entrando in ferie o in malattia.

E in Messico? Qui c?è la stessa musica, ma i sindacati hanno negoziato con le imprese la possibilità di uno slittamento dell`arrivo sul posto di lavoro per dare ai dipendenti la possibilità di seguire in televisione lo scontro decisivo tra Messico e Italia. La partita sarà trasmessa alle 6,30 locali, proprio a ridosso dell`inizio della giornata lavorativa. In occasione dei precedenti incontri della nazionale, l`assenteismo aveva raggiunto il 30 per cento.
Se in Italia si moltiplicano le iniziative per consentire a chi vuole di seguire le imprese di Vieri & company, continua la protesta degli italiani all?estero. Un esempio? Vive ad Amsterdam da sei anni. Lavora per un` azienda giapponese da tre. Ma il nome, Vincenzo Esposito, spazza via ogni dubbio sulle sue origini. Nato a Torre del Greco, 30 anni, è uno dei tanti italiani all`estero che in questi giorni ha un problema in più: come fare a vedere le partite della Nazionale. Due gli scogli da superare. Il primo è la Rai che, trasmessa via cavo in diversi Paesi europei, ha però criptato le partite degli azzurri all`estero. I diritti sono stati acquistati solo per il territorio nazionale, naturalmente compresi San Marino e il Vaticano. E così chi, fuori dall`Italia, si sintonizza sulla Rai per vedere le partite vede solo uno schermo nero, o al massimo qualche immagine sfocata. E poi c`è un altro problema: quando gioca la Nazionale, l`Italia si ferma davanti alla televisione. Ma questo non succede certo negli altri Paesi.

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