16 Febbraio 2011

Televoto, l’ Antitrust multa la Rai di 50 mila euro

Televoto, l’ Antitrust multa la Rai di 50 mila euro
 

SANREMO Non si placa la polemica sul televoto. Anzi, si rinfocola per la multa di 50 mila euro che proprio ieri a poche ore dall’ inizio del Festival, l’ Antitrust ha comminato alla Rai: secondo il Garante, l’ azienda non ha chiarito ai consumatori che il televoto può essere manipolato e la obbliga ad un’ informazione più trasparente. Viale Mazzini considera la sanzione contraddittoria e annuncia ricorso al Tar, ma assicura il Garante che nelle serate in cui interviene il televoto il conduttore avviserà i telespettatori «sui rischi riguardanti pratiche tecnologicamente avanzate ma illecite» e che potranno portare all’ esclusione dei cantanti in gara. Il procedimento era stato avviato dall’ Antitrust dopo una denuncia del Codacons relativa soprattutto all’ edizione 2010 del Festival. Per evitare la sanzione, la Rai aveva presentato un articolato pacchetto di misure finalizzate a fornire ai consumatori un’ informazione più chiara e trasparente e a prevenire, con una serie di interventi scaglionati nel tempo, la manipolazione delle preferenze espresse telefonicamente dai telespettatori. Tali misure sono state però superate dalla regolamentazione dell’ Agcom che ha stabilito gli obblighi comportamentali a carico delle emittenti che decidano di utilizzare il televoto. Tali obblighi entreranno però a regime a fine 2011 e quindi non in tempo per il Festival. Ma nonostante questo c’ è stata comunque una telefonata – a quanto si apprende – tra il direttore generale della Rai Mauro Masi e il presidente dell’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Corrado Calabrò. Il dg avrebbe garantito il massimo rispetto delle procedure previste dal nuovo regolamento sul televoto. L’ Antitrust ha deciso comunque di procedere nell’ istruttoria comminando una multa che tiene comunque conto della collaborazione dell’ azienda e degli impegni presentati. «L’ Autorità – sottolinea infatti la Rai – ha riconosciuto il comportamento di fattiva collaborazione e soprattutto la disponibilità a migliorare in assenza di una regolamentazione le procedure di televoto». «La sanzione, che la Rai considera contraddittoria, è relativa a omissioni informative in edizioni precedenti – sottolinea il direttore di Raiuno Mauro Mazza -. Quest’ anno, invece, nella serata in cui interviene il televoto, ribadiamo che il conduttore avviserà dei rischi riguardanti pratiche tecnologicamente avanzate ma illecite. Il rischio vero è che la tecnologia dei "farabutti" sia più avanti della velcità di controllo». «Saranno effettuati dei controlli ex-post dalle compagnie telefoniche per verificare se ci sono state irregolarità. Se verrà dimostrato che c’ è un comportamento doloso dei partecipanti, è prevista l’ esclusione», ha spiegato Carlo Nardello, l’ ad di Rai Trade, struttura a cui è affidata la gestione operativa del contratto con le compagnie telefoniche (mentre la firma dello stesso spetta alla Rai). «Stop immediato al televoto o è a rischio la classifica finale di Sanremo e dunque l’ intera edizione del festival». questa è la richiesta del Codacons dopo la sanzione alla Rai. «L’ obbligo di informare già da stasera (ieri, ndr) i telespettatori circa il rischio di abusi nel meccanismo di voto – conclude l’ associazione dei consumatori – equivale ad ammettere con certezza le tante lacune del televoto denunciate negli ultimi anni».

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