15 giugno 2017

Telefonini, stop agli extra -costi all’ estero

 

Nel settembre del 2016, subito dopo il via libera di Bruxelles, era stata annunciata come una «rivoluzione» delle telecomunicazioni. Oggi quella rivoluzione, tanto attesa dai consumatori, arriva finalmente a compimento: scatta l’ abo lizione degli extra -costi del «roaming» telefonico, il sistema che permette agli utenti in visita all’ estero di utilizzare il proprio numero di cellulare appoggiandosi a uno degli operatori telefonici della nazione ospitante. In altri termini, d’ ora in poi i cittadini comunitari che viag giano nell’ Ue potranno chiamare, inviare messaggi e connettersi al web allo stesso prezzo stabilito dal proprio piano tariffario, mentre i costi aggiuntivi saranno a carico delle compagnie telefoniche di appartenenza. Oltre ai Paesi membri nella lista ci sono anche Norvegia, Islanda e Liechtenstein, manca invece la Svizzera, meta molto battuta dai turisti italiani. In una nota congiunta il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker e il presidente dell’ Europarlamento Antonio Tajani, hanno battezzato l’ operazione come «vero successo europeo», «un equilibrio tra le esigenze dei cittadini e quelle degli operatori». Più cauto il Codacons, che plaude alla novità, visto che «il roaming ha rappresentato per anni un’ ingiustizia a danno dei consumatori», ma avverte: «c’ è il rischio che i costi per gli utenti escano dalla porta per rientrare dalla finestra». Bruxelles ha infatti stabilito che le compagnie telefoniche possono fissare un limite al traffico utilizzato in vacanza. Prima di partire occorre quindi informarsi sui tetti stabiliti dagli operatori (soprattutto per quanto riguarda internet) perché, se oltrepassati, scatterà in automatico la tariffazione a consumo. La «rivoluzione», inoltre, vale solo per soggiorni occasionali che non superino i quattro mesi. Al di fuori di quest’ arco di tempo gli utenti rischiano extra -costi su tutti i servizi.