26 Marzo 2006

Telefonini “muti“ Codacons contro Tim



Udine Tra le mani, un telefonino ammutolito. Niente più sms, niente più chiamate, né in uscita né in entrata, perché la sim card (la schedina ricaricabile) è stata sospesta dalla Tim. A dover fare i conti con quello che rappresenta l`incubo peggiore per ogni italiano “cellular-munito“ si sono trovate centinaia di persone in tutta Italia secondo Tim, addirittura migliaia secondo il presidente regionale del Codacons del Friuli Venezia Giulia, l`avvocato pordenonese Vitto Claut, che parla di “fra le 280mila e le 300mila utenze “tagliate““ (una cifra smentita, però, da Tim). “Un blocco assurdo“, secondo l`associazione dei consumatori e i tanti che hanno protestato sul forum web di telefonino.net. “Una sospensione cautelativa“ per verificare l`origine di alcune anomalie, a detta della società telefonica. Ad ogni buon conto, il Codacons Fvg ha deciso di capitanare la rivolta degli italiani imbufaliti per affrontare Tim in un`aula giudiziaria. Il primo a ribellarsi è stato il segretario provinciale udinese del Codacons Fvg Pierluigi Chiarla: “La Tim – spiega – ha sospeso anche alcune delle mie sim, come ha fatto con molti altri: tutto è iniziato circa due mesi fa, poi a marzo c`è stato il “botto“. Il sospetto è che l`abbia fatto perché questi vecchi profili erano troppo vantaggiosi“. Così Chiarla ha costituito a Udine un comitato per la difesa dei consumatori con le sim sospese da Tim, tutte schedine “old“ non più in commercio da anni, del tipo autoricabile 190 e 300 e tariffa Tim tutto relax, che permettevano ai loro proprietari di ottenere delle ricariche ad ogni chiamata ricevuta. Claut prepara il campo per la battaglia giudiziaria: “Da indiscrezioni – spiega il presidente del Codacons Fvg – abbiamo saputo che sono state tagliate da 280 a 300mila utenze in tutta Italia. Abbiamo già depositato una decina di ricorsi al Corecom regionale, per ottenere l`immediata riattivazione delle sim: l`11 aprile ne discuteremo davanti al giudice. Se Tim, dopo questo primo passaggio, rifiuterà di riallacciare le linee, noi abbiamo già predisposto i ricorsi ai sensi dell`articolo 700 del codice di procedura civile, che presenteremo al giudice ordinario“. Il Codacons fvg inoltre intende fare “una diffida a Tim per richiedere l`inibizione di comportamenti abusivi che danneggiano la collettività da parte dei gestori ai sensi dell`articolo 139 e seguenti del nuovo codice del consumo“. Per parte sua Tim per bocca dell`ufficio stampa di Roma del gruppo Telecom, pur ammettendo la sospensione di un certo numero di sim a partire “dai primi di marzo“, smentisce i numeri snocciolati da Claut (“280mila è una cifra assolutamente fuori luogo. Si parla di un numero limitato di schede prepagate sospese: nell`ordine di alcune centinaia“) e precisa che “si è trattato di una sospensione cautelativa del servizio che l`azienda ha intrapreso a propria tutela a seguito di anomali volumi di traffico e invio di sms sequenziali che sono stati riscontrati da e verso un numero limitato di schede prepagate. Questo fenomeno ha quindi generato da parte dell`azienda il sospetto di un utilizzo improprio del servizio e di possibili frodi. Telecom Italia pertanto sta verificando che l`utilizzo di queste schede e le relative modalità di traffico generato siano conformi alle previsioni contrattuali“.

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