3 Novembre 2009

Telefonini e tv, utenti sempre più agguerriti

SERVIZI E DISSERVIZI. LE LITI DAVANTI AL CORECOM E’ il passo obbligatorio per tentare un accordo prima di arrivare a una causa legale Aumentano del 60% i tentativi di conciliazione

 Sono in media più di trecento ogni anno i tentativi di conciliazione condotti dal Corecom, l’organismo che in Valle rappresenta l’Autorità nazionale per le garanzie nelle comunicazioni. L’obiettivo è cercare di comporre le liti tra utenti e ditte telefoniche o televisive senza arrivare a cause legali. Una litigiosità in proporzione più elevata che in Piemonte, dove con oltre otto milioni di abitanti le situazioni simili sono 4 mila 500 l’anno. Le conciliazioni davanti al Corecom (che ha sede nel castello di Montfleury in viale Piccolo San Bernardo ad Aosta) sono gratuite. Il tentativo di conciliazione è un passo obbligatorio prima di poter arrivare a una causa vera e propria.  «In effetti solo noi ne abbiamo condotte davanti al Corecom una settantina lo scorso anno – dice Giampiero Marovino, presidente del Codacons Valle d’Aosta – è uno strumento importante, anche se noi consigliamo sempre di rivolgersi alle associazioni dei consumatori, che possono rappresentare l’utente nel tentativo di conciliazione davanti al Corecom». Aggiunge Marovino: «Anche con questa opzione, i costi restano contenuti. La nostra tariffa è di venticinque euro. Sono in molti a pensare che possono rivolgersi alle associazioni dei consumatori solo i singoli cittadini. Invece anche le piccole imprese possono farlo. Quello della telefonia e delle telecomunicazioni è un esempio in questo senso, così come per i problemi che possono sorgere con i gestori di altri servizi». Il ricorso al tentativo di conciliazione è in crescita di quasi il 60%. «Paragonando il 2008 all’anno in corso – dice Francesco Ciavattone, responsabile della struttura operativa del Corecom – da gennaio alla fine di luglio le udienze sono salite da 145 a 221». Le possibilità di uscire dal tentativo di conciliazione con un accordo sono buone. «Quest’anno – dice ancora Ciavattone – i casi sono stati 50, senza contare le 33 situazioni che si sono chiuse prima dell’udienza con una transazione preventiva, arrivata sempre su nostro impulso». Uno dei problemi è legato alla mancata comparizione di una delle due parti. «Quest’anno sono state 30 – dice Ciavattone – e quasi sempre riguardano i gestori. Il problema è che gli studi legali che li rappresentano considerano Aosta una sede disagiata. Per legge non è obbligatorio presenziare al tentativo di conciliazione». Aggiunge Ciavattone: «Stiamo lavorando perché in questi casi si arrivi a transazioni preventive». Nella sede del Corecom è attivo uno Sportello conciliazione, aperto al pubblico martedì e giovedì dalle 9 a mezzogiorno. «Bisogna ricordare – conclude Ciavattone – che le spese di conciliazione sono gratuite, ma non comprendono gli onorari collegati alla scelta di farsi rappresentare da un legale o da un’associazione di consumatori».
 

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