27 Marzo 2006

Telefonini bloccati dalla tim: consegnati i primi ricorsi



Parte dal Friuli Venezia Giulia uno dei primi ricorsi contro la Tim Italia Spa, la società di telefonia mobile che da alcune settimane sospende – bloccandole – le schede di alcuni abbonati per verifiche sui dati anagrafici. Un controllo che ha creato disservizi, per adesso, ad almeno 100 mila utenti in Italia e migliaia nella nostra regione. Nel mirino della Tim ci sono contratti registrati sotto il profilo Autoricarica 190, Autoricarica 300 e la recente offerta Tutto relax, spesso legata all`acquisto di un telefonino. A firmare il primo di sei ricorsi è stato pochi giorni fa l`avvocato Vitto Claut di Pordenone, che è presidente regionale del Codacons Friuli Venezia Giulia che presenterà oggi anche una diffida come associazione dei consumatori. “Il primo passo, quello che abbiamo fatto mercoledì scorso, è la domanda di conciliazione – spiega l`avvocato Nicola D`Andrea dello studio Claut -; domanda che mira a chiudere la controversia davanti al Corecom di Trieste. La prima udienza è stata fissata per l`11 aprile e, nel caso non dovesse portare a una soluzione, saremmo costretti a proseguire davanti al giudice ordinario, prima con un ricorso cautelativo, quindi con una causa. Il problema è molto serio – continua D`Andrea -: la Tim ha sospeso un servizio senza comunicarlo al proprio cliente. Non c`è stato preavviso, così come non sono stati indicati i tempi della riattivazione. Non è data una giustificazione plausibile neppure al Servizio clienti 119. A questo poi si aggiunga un altro disservizio: al profilo tariffario Tutto relax – profilo molto pubblicizzato recentemente e fra quelli sospesi – solitamente è abbinato l`acquisto, con carta di credito, di un telefonino a 50 euro per bimestre. Ci chiediamo: bloccando la Sim sarà bloccato anche il pagamento? Se quei soldi fossero addebitati sarebbe molto grave“. In una delle richieste di conciliazione presentate dallo studio Claut si spiega specificando i numeri di telefonino dell`utente: “Le utenze sono relative a carte Sim con profilo tariffario Autoricarica 190 acquistate dal ricorrente tra il 2001 e il 2003. Tra il 24 febbraio e il 1º marzo di quest`anno tutte quelle linee sono state bloccate senza che fosse fornita dalla Tim alcuna spiegazione. Successivamente al Servizio clienti spiegavano che si trattava di un`operazione di bonifica dei dati personali di alcuni utenti. Nessuna risposta era quindi data al cliente nel momento in cui presentava, via fax, reclamo alla Tim chiedendo il ripristino delle linee telefoniche. Poiché il comportamento della Tim è del tutto immotivato – conclude l`avvocato Vitto Claut nella domanda di conciliazione -, costituisce un chiaro inadempimento degli obblighi contrattuali assunti dalla società stessa; inadempimento che crea grave disagio alla persona e alla professione dello stesso. Per questo l`11 aprile chiederemo al Corecom di far riattivare immediatamente le utenze bloccate o sospese; di accertare e dichiarare illegittima la condotta della Tim e di condannare la società al risarcimento dei danni“. Il Codacons ha anche aperto una casella di posta elettronica a cui è possibile scrivere se ci si trova in simili situazioni: [email protected] Ma quali sono i commenti degli utenti interessati? “I nostri telefonini sono ancora bloccati e la Tim non intende disattivarli“, hanno affermato due dei sei friulani che la scorsa settimana hanno presentato la domanda di conciliazione alla Tim. P.C. e M.S. sono infuriati: “La cosa più grave è che non ci è stata data una motivazione. Che nessuno ci ha avvertito. L`unica spiegazione che possiamo trarre è che la Tim ci ha bloccato quei numeri perché i profili tariffari erano troppo vantaggiosi per il cliente, ma non è concepibile: c`è un contratto da rispettare, contratto che deve essere rispettato da entrambi le parti, a maggior ragione se dall`altra parte c`è un`azienda tanto grande“. “L`intera operazione è gestita dall`ufficio antifrode di Roma e giustificata ai clienti che chiamano il Servizio clienti 119 con fantasiose motivazioni (disservizio di rete, mancanza anagrafica, richiesta sospensione per furto o smarrimento, traffico anomalo, superamento limiti di traffico eccetera). Il 119 ha la sola indicazione da dare: far inviare al cliente, tramite fax al numero 06-39004211, il modulo di autocertificazione di possesso di utenza prepagata compilato in ogni sua parte, con particolare attenzione al numero di telefono interessato e Icc-Id della scheda + copia documenti e codice fiscale“. Il piano “Autoricarica 190“ per chi ha mantenuto in vigore le vecchie condizioni prevede la possibilità di essere autoricaricato, senz`alcun limite, di 1,86 euro ogni 50 sms/minuti voce ricevuti da cellulari Tim, comprendendo anche sms ricevuti da linee Tim che utilizzano bonus, sms gratuiti, sms bonus, sms che derivano da offerte promozionali. La recente offerta Tutto relax prevede la possibilità, al costo di 49 euro il mese, di usufruire di 1.000 minuti di traffico voce verso tutte le destinazioni e d`inviare sms gratis a tutti senz`alcun limite.

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