6 Febbraio 2020

” Telefonia, tariffe a 28 giorni: sì ai rimborsi automatici di massa”

Nel giorno dell’ inaugurazione dell’ anno giudiziario della giustizia amministrativa arriva la sentenza dei giudici di Palazzo Spada che ha deliberato i rimborsi devono essere automatici per tutti gli utenti. La decisione, già presa a luglio scorso in camera di consiglio, è stata pubblicata ieri e chiarisce le motivazioni punto per punto. Il presidente del Consiglio di Stato Filippo Patroni Griffi, nella sua relazione ha ribadito che «la tutela delle posizioni giuridiche degli utenti e dei consumatori viene in rilievo attraverso il sindacato sugli atti delle autorità indipendenti, che sanzionano le pratiche commerciali scorrette degli operatori professionali». Patroni Griffi ha ricordato che nel corso del 2019 ci sono state «almeno due pronunce relative entrambe al mercato delle comunicazioni» : la prima è quella relativa alla scelta delle compagnie telefoniche di portare la fatturazione a 28 giorni, meccanismo che, nei fatti, andava a creare un aumento dei ricavi ( e quindi dei costi per i consumatori). La seconda è quella relativa allo “ius variandi” del gestore telefonico nei contratti di tariffazione a consumo. La sentenza, pubblicata ieri, nello specifico respinge il ricorso di Vodafone contro la delibera di Agcom sul diritto a rimborsare gli utenti e i giudici, riferendosi alle attività di tutti gli operatori hanno definito il passaggio coatto a tariffe 28 giorni ‘ sleale’ ed ‘ eversivo’. Secondo il Consiglio di Stato la decisione di Agcom sugli indennizzi è più che legittima: “L’ unica interpretazione accoglibile dei provvedimenti impugnati è quella che li riconduce a tali poteri ed illumina sull’ intento perseguito, che deve essere garantito effettivamente – in quanto conforme agli scopi legalmente perseguiti ed assegnati all’ Autorità – , di riequilibrare a tutela degli utenti, la situazione alterata da un aumento dei prezzi non trasparente”. Gli operatori di telefonia mobile dovranno ora arrendersi: la fatturazione a 28 giorni è stata riconosciuta ormai da tempo come pratica scorretta nei confronti dei consumatori e la richiesta dell’ erogazione dei rimborsi automatici agli stessi non è da considerarsi una sanzione, ma un comportamento fondamentale per indennizzarli dei giorni pagati ingiustamente in più. Soddisfatto anche il Codacons che promuove a pieni voti l’ operato del Consiglio di Stato. «Da consigliere del re è passato ad essere l’ organo giudiziario più vicino ai cittadini, e col suo operato ha incrementato le tutele e i diritti in favore degli utenti – afferma il presidente Carlo Rienzi -. Lo dimostrano le numerose decisioni prese dai giudici di Palazzo Spada nell’ ultimo periodo e che hanno interessato in modo diretto i consumatori, come la sentenza sulle bollette a 28 giorni, quella sulle variazioni unilaterali delle condizioni economiche da parte degli operatori telefonici e le decisioni sul principio di precauzione in ambito sanitario e ambientale».

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